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Ubriaco minaccia con un coltello i clienti di un bar, denunciato e “daspato” per un anno

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Viterbo - La questura

Viterbo – La questura

Viterbo – Ubriaco minaccia con un coltello i clienti di un bar, denunciato e “daspato” per un anno. 

“Il questore di Viterbo ha adottato nella giornata di ieri la misura di prevenzione del Daspo Willy nei confronti di un cittadino italiano trentunenne, residente a Viterbo – rende noto la questura del capoluogo.

L’uomo, già noto alle forze di polizia per i suoi trascorsi giudiziari, nel pomeriggio dello scorso 28 novembre entrava in un locale pubblico del capoluogo, in evidente stato di ebbrezza dovuto all’assunzione di bevande alcoliche e, dopo aver consumato, minacciava i presenti con un coltello da cucina prima di allontanarsi senza pagare il conto.

Rintracciato da personale della polizia di stato della squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Viterbo, nel frattempo allertato, veniva fermato e denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria per minacce aggravate e per ubriachezza molesta. Il provvedimento, emesso al termine di una puntuale istruttoria curata dalla divisione polizia anticrimine per prevenire analoghi episodi pregiudizievoli per la sicurezza pubblica, ha interdetto al soggetto per la durata di un anno l’accesso e lo stazionamento nelle immediate vicinanze del predetto esercizio pubblico.

L’inosservanza della misura di prevenzione è punibile penalmente, ai sensi della legge n. 173 del 2020, con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da ottomila a ventimila euro” conclude la nota.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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