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Un viterbese sul podio del Premio nazionale dell’innovazione: “Con il nostro software per studiare l’aneurisma, diagnosi e prognosi più accurate”

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Viterbo – Un software dedicato a chirurghi vascolari, cardiologi e radiologi per lo studio del comportamento dell’aneurisma. Un software che potrà cambiare l’approccio alla medicina, fornendo diagnosi e prognosi più accurate per i pazienti. Ma soprattutto un software che è valso a una start-up, creata da un viterbese il primo posto al premio nazionale per l’innovazione. 

Premiazione start-up LivGemini

Premiazione start-up LivGemini 


Dietro al progetto l’ingegnere biomedico Leonardo Geronzi, founder di LivGemini e orgoglio della Tuscia. Accanto a lui, come co-founder, il professore Marco Biancolini di Tor Vergata. 

Ed è proprio l’ingegnere Geronzi, 27 anni appena, a ripercorrere la strada che l’ha portato a Milano. Sul podio della competizione nazionale. “A ottobre abbiamo presentato un progetto di Start-up/Spin-off della ricerca con il quale abbiamo vinto StartCup regione Lazio, il concorso regionale delle start-up universitarie”. 

“In qualità di vincitori regionali siamo entrati nella fase successiva, quella del premio nazionale per l’innovazione. La cui finale – spiega -, si è tenuta il primo dicembre a Milano e abbiamo vinto anche lì nella nostra categoria LifeScience e MedTech”.

Leonardo Geronzi

Leonardo Geronzi


Il progetto presentato dalla start-up LivGemini, prevede lo sviluppo di un software indirizzato a chirurghi vascolari, cardiologi e radiologi – questo il target identificato – per aiutarli “a valutare il rischio associato all’aneurisma dell’aorta. Una patologia – spiega Geronzi -, che consiste in una dilatazione del vaso, che può portare alla rottura e alla conseguente morte del paziente”.

È la prima volta che una start-up della regione Lazio vince un premio delle quattro categorie presenti al Premio nazionale dell’innovazione. “Non era mai successo dal 2015, anno di creazione del concorso nazionale – sottolinea Geronzi con orgoglio -. Con questa start-up stiamo trasformando tutta la ricerca fatta, in un progetto europeo chiamato MeDiTaTe, per fornire al medico uno strumento di supporto alla diagnosi di patologie cardio-vascolari come l’aneurisma. Tutto – sottolinea -, è basato su simulazione numerica e intelligenza artificiale”. 

Premiazione start-up LivGemini

Premiazione start-up LivGemini 


Dopo la vittoria e l’assegno da 25mila euro, “il prossimo passo – prosegue -, sarà quello di fornire nel 2024, un software in versione di prova, una sorta di demo, e ottenere tutte le certificazioni, tra cui la marcatura CE, necessarie per rilasciare dispositivi medicali e poterlo vendere in contesti clinici”. Poterlo finalmente vedere in opera. 

“Questo progetto – ci tiene a precisare l’ingegnere -, è supportato da due partner importantissimi che sono Ansys, società statunitense che sviluppa e commercializza software di simulazione ingegneristica e l’Associazione francese di chirurgia vascolare e toracica”.

Ma non è la prima volta che a Geronzi viene riconosciuto il merito della sua professionalità e della sua bravura nel campo dell’ingegneria biomedica. “Nel giugno scorso – ricorda -, sono volato in Colorado per un progetto riguardante un modello digitale di aorta calibrato in modo innovativo con i dati del paziente derivanti da immagini di risonanza magnetica”. “Un modello – spiegava a inizio estate -, che permette di studiare il comportamento dell’aorta e analizzare più accuratamente i fenomeni legati alla formazione e alla crescita dell’aneurisma e all’eventuale rottura”.

Barbara Bianchi


– Da Viterbo in Colorado per presentare al mondo il suo modello digitale di aorta


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