Viterbo – Il parcheggio di piazza del Teatro
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Mi preme segnalare che, nonostante siamo giunti al 25 gennaio, il comune di Viterbo non ha ancora emanato, come era stato fatto negli ultimi anni, alcun provvedimento che preveda, per l’anno 2024, la gratuità della sosta per le auto elettriche e/o ibride, con la conseguenza che i possessori tali mezzi devono pagare per poter sostare sulle strisce blu.
Il comune impegna risorse, anche piuttosto rilevanti, per porre in essere, in gran parte della città, le piste ciclabili, che peraltro molti cittadini viterbesi considerano un vero obbrobrio, e, per certi versi, pure inutili visto che, per come sono state congegnate, non vengono usate neppure dai ciclisti, soltanto in ragione della protezione dell’ambiente e delle spinte/direttive “Green”, poi, al contrario di ciò che avviene nella maggior parte delle città italiane e non solo, per le quali, spesso, per le auto elettriche e ibride si prevede non solo il “Free parking “, ma anche l’accesso alle Ztl, il nostro comune non emana alcun provvedimento in tal senso.
Per il comune di Roma, ad esempio, ho inviato la richiesta per la mia auto elettrica, tramite email, e, in pochi minuti, sempre tramite email, mi è stato rilasciato un permesso “Free Parking” con accesso alle Ztl, per un tempo illimitato. Ho stampato la email che espongo sul parabrezza quando vado a Roma. Segnalo che questa stessa procedura è attiva anche per molti altri comuni a cui ho fatto richiesta.
A Viterbo invece, ogni anno, bisogna attendere il provvedimento, poi attendere che la Francigena carichi sul suo sito il modulo di richiesta da compilare, il quale, corredato di copia del documento e del libretto dell’auto, una volta che sono disponibili i tagliandi, va presentato allo sportello del parcheggio del Sacrario e farsi rilasciare il permesso. Segnalo che lo sportello che è aperto solo di mattina 9,30-12 e di pomeriggio solo martedì e giovedì 15-17,30, con la conseguenza che, chi lavora, per poterci andare, magari, deve chiedere un permesso al datore di lavoro.
Ormai, anche a livello nazionale, tutto funziona tramite internet e quasi tutte le pratiche si svolgono tramite gli sportelli on-line, accedendo con Spid o con Cie, può essere che il nostro comune sia ancora così poco organizzato?
Gabriele Catarci
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