Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – “Longo lo cammino ma grande la meta” ripetevano i pellegrini nel film L’armata Brancaleone.
Vetralla – “Il cammino”, a Vetralla un murale sulla tappe della via Francigena
Lungo il cammino ma grande la meta è stato anche il motto del percorso seguito per la realizzazione del Murale “Il cammino” di Alessandro Ridolfi.
Gli artefici Cristiano Bugiotti e Andrea Natali, moderni pellegrini che conoscono bene le potenzialità della via Francigena e si occupano da anni di migliorane il percorso in particolare nelle tappe che toccano Vetralla, si sono messi in moto coinvolgendo amici e appassionati per realizzare, a Vetralla, il più grande murale presente sulla via Francigena.
Vetralla – “Il cammino”, a Vetralla un murale sulla tappe della via Francigena
L’opera raffigura tre diversi momenti del percorso: la partenza da Canterbury, la sosta a Vetralla e l’arrivo a Roma. L’ideazione ha avuto inizio nel 2018 organizzando passeggiate narrate sulla francigena finalizzate a sensibilizzare i cittadini e far conoscere la storia di questa importante via di comunicazione e di scambi culturali. Grazie alle donazioni dai partecipanti e altri contributi volontari, nel 2020, è stato possibile commissionare ad Alessandro Ridolfi la prima scena: l’arrivo a Roma.
Nel 2023 sono state raccolte, anche grazie alla distribuzione di cartoline numerate raffiguranti il bozzetto dell’opera, le donazioni necessarie alla realizzazione delle altre due scene (la partenza da Canterbury e la sosta a Vetralla). La parte più emozionante è che tra i personaggi che compongono il murale sono raffigurati amici defunti, che potranno così essere trasportati da migliaia di camminatori-pellegrini in tutto il mondo.
Vetralla – “Il cammino”, a Vetralla un murale sulla tappe della via Francigena
Dal punto di vista artistico l’opera, realizzata con pittura silossanica e terre naturali, si snoda in un racconto che, nelle tre cornici, abbraccia delle scene che sintetizzano il cammino della via Francigena. Si percepisce il concetto di ipercorpo, ovvero lo spostamento nel tempo e nello spazio dei pellegrini che durante il loro viaggio mutano le proprie emozioni.
A lato dell’opera, in una cornice artistica, sono riportate tutte le tappe della via Francigena da Canterbury e Roma.
I nomi dei luoghi sono stati scritti dai pellegrini e dai cittadini che si sono fermati ad ammirare il murale durante la realizzazione promuovendo quel senso di coinvolgimento e appartenenza alla comunità che è alla base dell’iniziativa.
Andrea Natali


