|
|
Viterbo – Pestaggi a Mammagialla e caso Hassan Sharaf, proscioglimento con formula piena, perché il fatto non sussiste, per il procuratore capo Paolo Auriemma e la sostituta Eliana Dolce.
Si è chiusa oggi con sentenza di non luogo a procedere per entrambi i magistrati della procura di Viterbo, l’udienza preliminare in programma davanti al gup Elisabetta Massini del tribunale di Perugia.
Auriemma e Dolce erano indagati per i presunti pestaggi di detenuti da parte della polizia penitenziaria nel carcere di Mammagialla e per il caso Hassan Sharaf.
La procura del capoluogo umbro, guidata da Raffaele Cantone, dopo la richiesta di archiviazione rigettata dal gip, ha chiesto il non luogo a procedere per il procuratore capo Paolo Auriemma e la pm Eliana Dolce.
I due magistrati, difesi dall’avvocato Filippo Dinacci del foro di Roma, sono comparsi per la prima volta il 29 giugno davanti al gup del tribunale di Perugia. Era il 12 maggio quando il pm Gennaro Iannarone ha chiesto il rinvio a giudizio, non avendo il gip accolto la richiesta di archiviazione della procura di Perugia.
Il reato contestato era quello previsto dall’articolo 328 del codice penale, ovvero rifiuto o omissione di atti d’ufficio, per l’omessa apertura di un procedimento penale relativamente all’esposto presentato l’8 giugno 2018 dal garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia, nonché gli atti successivi.
Si erano costituiti parte civile presidenza del consiglio dei ministri, ministero della giustizia, garante dei diritti dei detenuti del Lazio e familiari di Hassan Sharaf.
Oggi il proscioglimento con formula piena per i due magistrati di Viterbo.
Silvana Cortignani

