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Chiara Frontini: “Vittorio Sgarbi, sull’argomento mi allineo con il governo che non ha ancora chiesto le sue dimissioni”

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Viterbo – “Vittorio Sgarbi, sull’argomento mi allineo con il governo”. Ha risposto così la sindaca Chiara Frontini a chi, ieri mattina durante il consiglio comunale a palazzo dei Priori, le chiedeva che cosa intendesse fare con l’assessore alla bellezza, indagato per “riciclaggio di beni culturali” in merito alla vicenda che ruota attorno al quadro attribuito a Rutilio Manetti, La Cattura di San Pietro. Ma soprattutto, per quanto riguarda l’amministrazione comunale, completamente assente dai lavori di giunta e consiglio.


Chiara Frontini festeggia la vittoria con Vittorio Sgarbi

Chiara Frontini e Vittorio Sgarbi


“Ci sono incarichi e ruoli molto più alti di quelli di assessore comunale per i quali non si è inteso in questo momento richiedere dimissioni – ha detto la sindaca -. Io ritengo di dovermi allineare con quella che è un’istituzione sopraordinata rispetto al comune, cioè il governo, sull’argomento. Fermo restando che non è detto che sarà sempre così. Ribadisco poi che sarà fatta a tempo debito una valutazione di ogni singolo assessorato compreso quello dell’assessore Sgarbi”.

In sintesi, la sindaca aspetta che a fare il primo passo sia il governo di Giorgia Meloni di cui Vittorio Sgarbi è sottosegretario ai beni culturali. “Fermo restando – ha anche specificato la prima cittadina – che non è detto che sarà sempre così”. Cioè che a un certo punto, magari, non ne potrà più di tutta questa situazione. 


Viterbo - Il consiglio comunale

Viterbo – Il consiglio comunale


“Il problema di Sgarbi è grave – ha sottolineato la consigliera Laura Allegrini (FdI) -. La questione è l’assenteismo. Le vicende giudiziarie non ci competono. Sgarbi non è funzionale a questo consiglio comunale. Perché aspettare ancora. Il problema di Sgarbi è che non fa l’assessore. E come c’è una decadenza per i consiglieri la stessa cosa vale per un assessore”.

“Con Sgarbi – ha poi incalzato Allegrini – la deve fare finita perché questa situazione non è più ammissibile. Che cosa se ne fa di un assessore che non esiste? La invito a risolvere definitivamente questa situazione”.

“Sgarbi mette in forte difficoltà l’immagine del comune di Viterbo – ha poi rilanciato Luisa Ciambella (Viterbo la splendida). E non capisco perché la sindaca aspetti così tanto a dire qualcosa in merito. Che cosa intende fare rispetto a Sgarbi e al suo mancato lavoro?”.


Laura Allegrini con il maglione natalizio

Laura Allegrini


“Un’inefficienza – ha ribadito infine Lina Delle Monache (Pd) – che costituisce una grave vulnus nei confronti della giunta e e del consiglio. Sgarbi non è mai venuto in consiglio comunale a esporre il suo programma. La invito a ritirare le deleghe dando così un segnale anche al governo di Giorgia Meloni”. 


Luisa Ciambella

Luisa Ciambella


“Ritengo che sia ancora prematuro fare una valutazione sui risultati e sull’impatto che l’azione di ogni singolo assessore e della maggioranza abbia avuto sulla città – ha risposto Frontini -. E questo vale anche per Sgarbi. È chiaro, quando riterrò che sarà giunto il momento, che verrà fatta questa valutazione che non riguarderà solo l’assessore Sgarbi ma tutti gli assessori rispetto ad aspettative e risultati ottenuti. Ricordo che, al di là del tasso di presenza, ci sono stati un paio di interventi come il festival della Tuscia che sono frutto della progettualità dell’assessore alla bellezza. Portare una pianista come Beatrice Rana di levatura mondiale sia stato un contributo culturale importante”.


Lina Delle Monache

Lina Delle Monache


“Arriverà comunque un momento in cui si effettuerà una ricognizione dei risultati di ogni singolo assessore – ha concluso infine Chiara Frontini -. Questo senza dubbio. Lo farò nel rispetto del lavoro di tutti e della persona. Altra è la questione riferita a quello che leggiamo tutti i giorni. Ci sono incarichi e ruoli molto più alti di quelli di assessore comunale per i quali non si è inteso in questo momento richiedere dimissioni. Io ritengo di dovermi allineare con quella che è un’istituzione sopraordinata rispetto al comune, cioè il governo, sull’argomento. Fermo restando che poi non è detto che sarà sempre così. Ribadisco che sarà fatta a tempo debito una valutazione di ogni singolo assessorato compreso quello dell’assessore Sgarbi”.

Daniele Camilli


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