Sport – Calcio – Incuria allo stadio Rocchi
Viterbo – Avanti insieme per la Fc Viterbo.
I gruppi di tifosi Vetus Urbs 1908, Amor nostro 1908, Antichi valori e Leoni gialloblù si compattano per i gialloblù.
L’obiettivo è sempre lo stesso: convincere l’amministrazione a fare un passo indietro e concedere lo stadio Rocchi alla squadra che attualmente gioca allo Stefanucci di Vignanello.
Con l’impianto della Palazzina vuoto ormai da nove mesi i sostenitori tornano ad attaccare la giunta guidata da Frontini, rea di aver negato alla Fc Viterbo la possibilità di sbarcare nel capoluogo.
“Siamo arrivati al 2024 in una situazione grottesca – si legge nel comunicato congiunto diffuso nel primo pomeriggio –. Una società vuole caricarsi sulle spalle l’onere di riportare i nostri colori nelle categorie che gli competono, ma non gli è concesso di giocare nella nostra casa: l’Enrico Rocchi. Il comune di Viterbo non riesce a trovare una soluzione a questa situazione ed è ormai da aprile che nessuno gioca più una partita nello stadio della nostra città, che ora versa in condizioni pietose.
Lasciare tutti i tifosi e gli appassionati di calcio senza una squadra da seguire per tutto questo tempo è l’unico risultato che la giunta e riuscita a ottenere. Questa situazione non è più sopportabile e continueremo a fare tutto ciò che è in nostro potere per poter finalmente far giocare la Fc Viterbo al Rocchi! Una società da noi scelta e appoggiata in questo difficile anno di transizione, a cui abbiamo disegnato logo e maglie ne che abbiamo battezzato come erede della ormai defunta Us Viterbese 1908. Per questo motivo da domenica 14 gennaio seguiremo tutte le partite casalinghe della Fc Viterbo, esponendo uno striscione unitario “Us Viterbese 1908” che già abbiamo usato in situazioni difficili e che vuole ribadire un concetto: noi siamo la Viterbese! Non chi usa il nostro nome per i suoi scopi personali.
Invitiamo tutti i tifosi e gli appassionati a venire con noi a Vignanello, per dimostrare a chi non lo avesse capito che il popolo gialloblu è forte e unito, ha scelto il proprio futuro e non potrà più sopportare ulteriori meschinità”.
Samuele Sansonetti
