Orte – Continua la protesta dei trattori al casello autostradale di Orte. L’organizzatore Tonino Monfeli ai manifestanti: “Non faremo azioni eclatanti, dobbiamo resistere e diventare ancora più numerosi”.
Orte – Agricoltori in protesta al casello autostradale – L’organizzatore del presidio Tonino Monfeli
Secondo le stime degli organizzatori, nel pomeriggio al presidio si contavano circa 100 mezzi agricoli e oltre 200 persone. Clima tranquillo, con Monfeli che ha serrato i ranghi, parlando sia ai giornalisti che agli agricoltori di “giornata di riflessione”.
“Alcuni di voi – ha detto – mi chiedono di bloccare di nuovo l’autostrada, ma io ho garantito alla Digos che avremmo fatto i giri che avevamo stabilito. Anche perché fare azioni eclatanti tutti i giorni ci metterebbe in cattiva luce. Invece dobbiamo diventare ancora di più di quelli che siamo adesso, perché se diventiamo veramente tanti, poi la strada si blocca da sola”.
“Una buona metà di quelli che vedo qui sono venuti oggi per la prima volta. Significa che stiamo facendo le cose giuste – ha continuato Monfeli -. Ringraziamo chi è qui con noi, chi verrà nei prossimi giorni e in generale tutti quelli che stanno dalla nostra parte. Non ringraziamo chi brucia le bandiere”.
L’organizzatore del presidio è voluto tornare sulla polemica della bandiera della Coldiretti bruciata durante la manifestazione a Viterbo. “In questa piazza non siamo per la violenza e non ce l’abbiamo con nessuno, nemmeno coi poliziotti, che sono qui a fare il loro lavoro. Non dobbiamo fare queste cose, perché poi passiamo per coglioni”.
Orte – Agricoltori in protesta al casello autostradale
A meno di cambi di programma, gli agricoltori dovrebbero rimanere al casello di Orte per altri giorni, con l’obiettivo di accrescere ulteriormente le adesioni al presidio. Ciclicamente saranno effettuati dei passaggi sulla rotatoria del casello, a passo d’uomo. La meta finale della protesta, però, è già decisa: “Pensiamo a crescere come numero – ha detto Monfeli – poi andremo a suonare la sveglia direttamente al governo a Roma”.
Alessandro Castellani

