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“Gli entusiasmi espressi per gli emendamenti al decreto Energia ci sembrano esagerati…”

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Civitavecchia - Il porto

Civitavecchia – Il porto


Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Gli entusiasmi espressi per gli emendamenti al decreto Energia ci sembrano esagerati e sanno molto di propaganda. Dopo il nulla dei tavoli ministeriali, nessuna proposta da parte di Enel, della giunta comunale, dell’AdSP e della regione, ci sembra veramente scontato che Civitavecchia con un progetto di offshore eolico oramai in stato di livello avanzato, possa partecipare ai bandi per poter ottenere i finanziamenti dei fondi pubblici.

Bisogna creare le strutture necessarie nelle aree portuali per poter produrre tutto l’indotto dell’offshore, permettendo a tutti i lavoratori che fuoriusciranno dalla chiusura della centrale a carbone di Tvn, oramai vicina nel 2025, di poter nuovamente essere impiegati nella nuova produzione.

Questi emendamenti danno semplicemente la possibilità di partecipare ai bandi, e non c’è nessuna certezza che la partecipazione ai bandi porti automaticamente i finanziamenti. È semplicemente scandaloso come nonostante cinque anni di proposte, di progetti, di lotte, l’offshore eolico e il futuro distretto delle rinnovabili, frutti dello sforzo collettivo di un territorio intero che nelle sue componenti sociali e sindacali si è rimboccato le maniche, supplendo alla latitanza della sua classe politica, debbano ancora segnare il passo.

Vedremo cosa succederà al tavolo del ministero, vedremo cosa proporranno la regione e l’Enel e come si muoverà l’amministrazione comunale.

Non sono tollerabili altri ritardi nel dare concretezza ai progetti avviati: si è già aperta la fase di uscita dal carbone e, con la riduzione dell’operatività della centrale Tvn in vista della prossima chiusura, è iniziata la crisi occupazionale con cassa integrazione e disoccupazione, determinando un impoverimento complessivo del tessuto produttivo, economico e sociale della città.

Invitiamo alla vigilanza e a mantenere alta la pressione popolare affinché il processo di conversione energetica iniziato, voluto e partecipato dal territorio, non venga interrotto o ritardato da atti, piani e sceltepolitiche calati dall’alto, legati agli interessi delle lobby energetiche.

Unione popolare Civitavecchia


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