Viterbo – “Il gruppo Viterbo Cambia non s’ha da ricostituire…”. A Marco Bruzziches, uscito di recente dalla maggioranza che sostiene l’amministrazione Frontini, non è arrivato un solo no per il ritorno nella sua vecchia lista, ovvero quello letto nel corso di una delle ultime sedute di consiglio.
Marco Bruzziches
Hanno frenato pure i suoi (furono) compagni d’avventura civica. L’ex esponente di maggioranza, abbandonato Viterbo 2020, voleva tornare alle origini, la lista in cui è stato eletto. Non pensava che sarebbe stato così complicato e che qualcuno si sarebbe messo di traverso.
Invece, il presidente del consiglio Marco Ciorba gli ha dato la brutta notizia. Non si può. Perché con Viterbo Cambia sono stati eletti quattro consiglieri, per poi passare subito a Viterbo 2020. Uno solo non può fare il percorso a ritroso, secondo la lettera recapitata a Bruzziches, a firma Ciorba e segretaria generale Puopolo per il visto di regolarità. È contro il regolamento.
Ma a quanto pare, anche contro la volontà di Daniele Rossi, Alessandra Croci e Simone Onofri. I tre che con Bruzziches sono arrivati a palazzo dei Priori nella ormai famosa lista, che faceva parte del patto civico.
Saputo dell’intenzione di ritorno al passato del loro fu collega, hanno scritto al presidente Ciorba, alla sindaca Frontini, al capogruppo Viterbo 2002 Martinengo e al diretto interessato. “Esprimiamo la nostra contrarietà – spiegano i tre – non solo alla ricostituzione del gruppo consigliare, ma soprattutto al fatto che il nome della lista con cui siamo stati candidati ed eletti sia utilizzato come strumento d’opposizione politica a un progetto in cui crediamo e nel quale ci sentiamo rappresentati”. Chiaro.
No alla ricostituzione, men che meno all’opposizione. Perché: “All’interno di quella lista eravamo candidati anche noi e per libera scelta, abbiamo tutti deciso di confluire, all’inizio della consiliatura all’interno di un gruppo unico”. E indietro non si torna, men che meno in ordine sparso.
Come ricorda la lettera spedita a Bruzziches, la storia è finita il 12 luglio 2022, col passaggio a Viterbo 2020.
In qualche modo è come se Viterbo Cambia non si fosse mai costituito. Anche se, con la convalida degli eletti, alla seduta d’insediamento, Bruzziches e gli altri sono stati “convalidati”, prendendo inevitabilmente anche atto anche della lista di provenienza.
C’è chi la vede come una scelta un po’ troppo restrittiva, che lascia Bruzziches nel gruppo misto, a meno che non se ne trovi uno che faccia riferimento a una forza politica eletta in parlamento.
Sempre stando al regolamento, in questo caso si può fare.
Una matassa bella ingarbugliata, molto di più rispetto a quella di Pietro Amodio, che alla prima seduta, il 12 luglio 2022, da Viterbo dei cittadini è passato al Pd, per poi tornare alla sua lista civica d’origine e quindi al gruppo misto.
Ma lui era solo e a quanto pare chi è da sé fa per tre, chi è in tre (più uno) resta da sé.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Marco Ciorba: “No alla richiesta di ricostituire il gruppo Viterbo Cambia” – “Istruttoria per il nuovo gruppo richiesto da Marco Bruzziches”
