Viterbo – “Il coraggio che contraddistingue gli uomini e le donne della polizia locale è la consapevolezza di svolgere un lavoro difficile, a tratti pericoloso, ma importante. Per la comunità, per la collettività”. Così il comandante Mauro Vinciotti riconosce il valore dei colleghi e di tutto il personale in divisa per la festa di San Sebastiano, patrono del corpo. E ne esalta l’impegno costante, “siamo polizia di prossimità, che si traduce in un legame profondo con le persone con cui lavoriamo ogni giorno”.
Mauro Vinciotti
Alla parrocchia di Santa Maria della Grotticella, la celebrazione per la ricorrenza che si rinnova dal 1957. Tra i banchi le più alte cariche civili e militari, le forze dell’ordine della città. Il rettore dell’Unitus. E i volontari della protezione civile. Tutti lì presenti per omaggiare gli agenti della polizia locale. Con cui quotidianamente collaborano e lavorano fianco a fianco per il benessere e la gestione della città.
“È importante che ci sentiamo uniti nella preghiera a San Sebastiano perché accompagni il vostro cammino di vita così prezioso” esordisce il vescovo Orazio Francesco Piazza. “Questi momenti di incontro fanno bene. Allo spirito e all’anima. San Sebastiano martire è l’immagine di un uomo determinato nella sua funzione, ma gioviale. Forte. Sorridente”.
Il vescovo Orazio Francesco Piazza
E sono proprio queste le caratteristiche, sollecita il vescovo, che sono da ricercare nella vita di ogni giorno. Che si indossi o meno la divisa. “Dobbiamo avere chiarezza in quello che viviamo, determinazione. I martiri rappresentavano un modello che oggi vorrei ripresentarvi riassumendolo in tre parole. Consapevolezza, chiarezza di ciò che si è. Non dobbiamo rischiare di dimenticare chi siamo. Abbiamo un ruolo, non scordiamolo. Fierezza. Se sono consapevole, ho anche la fierezza di calare nella vita quotidiana quelli che sento di essere, compreso la fierezza di rappresentare il corpo di cui io faccio parte. Ma la fierezza va coltivata, e non è facile. Giovialità. La gioia. Il sorriso che rappresenta la leggerezza, la capacità di portare in modo lieve il peso della nostra funzione. La somma di queste tre funzioni ci permette di vivere bene”.
“Questa mattina prego per voi e per tutti noi, perché non smettiamo mai di amare ciò che si sceglie. È necessario – prosegue -, che dentro di noi ci sia la passione, quando si vive bene ciò che si è scelto, si affrontano anche meglio le difficoltà”. “Il signore vi benedica e vi mantenga determinati” conclude sua eccellenza.
Poi la lettura della preghiera del vigili urbano e la parola al comandante Mauro Vinciotti, per un attimo di riflessione di fronte ai suoi uomini e alle sue donne.
Viterbo – Messa san Sebastiano, festa della polizia locale
“Sono particolarmente felice di vedere qui anche i colleghi in pensione. Sono la nostra memoria storica. E le nuove generazioni, il nostro futuro – sottolinea Vinciotti, che riserva poi un pensiero a don Pino, accanto al vescovo sull’altare. “Noi non abbiamo un cappellano militare, ma qui nella chiesa di don Pino ci sentiamo a casa, accolti”.
“Siamo stati accomunati a San Sebastiano – prosegue poi -. Da una parte un santo, dall’altra uomini e donne che santi non sono, ma che si impegnano a vivere ogni giorno uniti, con gioia e con la consapevolezza dell’importanza del proprio ruolo. Che è quello di servire e proteggere la collettività”.
Viterbo – Messa san Sebastiano, festa della polizia locale
Poi spazio ai numeri. 80 telecamere da visionare, 7200 chiamate a cui rispondere ogni anno dai cittadini. 20mila verbali, centinaia di veicoli sottoposti a fermo. “Tutto per garantire la sicurezza stradale del territorio. Ma oltre al rispetto delle regole – sottolinea Vinciotti -, c’è la salvaguardia delle città, c’è la prevenzione e c’è la tutela dei più deboli”.
Tutela che si estende anche al di là del codice della strada. “Ci impegnano quotidianamente in controlli e interventi in materia ambientale. Per combattere l’incuria e tutelare il benessere degli animali – spiega il comandante -. In materia paesaggistica e a tutela degli esercenti”.
Viterbo – Messa san Sebastiano, festa della polizia locale
“Quello che ci spinge ad andare avanti è una profonda dedizione e collaborazione. Siamo polizia di prossimità, che si traduce in un legame profondo con le persone con cui lavoriamo ogni giorno. Queste cose non le potremmo fare però senza amore e senza unità. Importante che la nostra dedizione incontri la collaborazione della collettività. La locale lavora per i cittadini e non contro i cittadini, per ogni persona sanzionata ci sono mille che rispettano le leggi, e vanno tutelate. Perché sono le pietre angolari su cui si basa la società” ammette.
Viterbo – Messa san Sebastiano, festa della polizia locale
“Il coraggio che contraddistingue i nostri uomini e donne è la consapevolezza di svolgere un ruolo difficile, disconosciuto ma importante” conclude.
Infine una richiesta speciale al vescovo. “Le chiediamo una preghiera a San Sebastiano affinché ci aiuti a svolgere il nostro lavoro lavoro e una preghiera ai cittadini affinché ci amino un po’ di più”. E un caloroso applauso al vicecomandante Rita Patara, commissario capo della polizia locale prossima alla pensione.
Barbara Bianchi





