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“La città di Viterbo perde oltre 11 milioni di euro del Pnrr”

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Viterbo dall'alto

Viterbo dall’alto


Viterbo – “La città di Viterbo perde oltre 11 milioni di euro del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, passando dai circa 58 iniziali agli attuali 46,5”.

È quanto emerge da un focus della Uil del Lazio dedicato al monitoraggio dello stato delle risorse che dall’Europa arrivano alle città della regione.

Si tratta di una rivisitazione della prima stesura del Pnrr fatta dal governo – fanno sapere dalla Uil del Lazio –. E nessuno ad oggi può dire che ciò che è uscito dal Piano rientri in qualche modo con altri fondi europei”.


La tabella sulle variazioni dei comuni

La tabella sulle variazioni dei comuni


Il sindacato ha effettuato due rilevazioni. La prima ha fotografato lo stato dell’arte al 31 maggio 2023, la seconda all’otto settembre dello stesso anno. I risultati sono stati poi comparati. E ciò che emerge dal trimestre in questione è una performance poco lusinghiera per la città dei Papi e per alcuni borghi della provincia.

Per quanto riguarda i finanziamenti tagliati al capoluogo della Tuscia, si tratta di poco meno di un milione di euro per la realizzazione di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti e ammodernamento di quelli già esistenti, oltre quattro per mettere in sicurezza l’edilizia scolastica, circa sei per la riqualificazione dell’edilizia sociale e più di 50 mila euro per l’efficienza energetica.

Risorse – spiega Giancarlo Turchetti, segretario generale della Uil di Viterbo – che per la città erano più che mai necessarie, visto lo stato attuale delle nostre scuole e considerando che sul fronte dei rifiuti negli anni ci siamo guadagnati la poca invidiabile qualifica di pattumiera del Lazio. Chiediamo infine al comune di Viterbo il perche queste risorse sono state così drasticamente ridotte”.

“I recenti protocolli siglati dai sindacati con comune e provincia di Viterbo – prosegue Turchetti – sono punti di partenza fondamentali per monitorare la realizzazione delle opere e tutelare la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Adesso si tratta di programmare gli incontri per verificare con un cronoprogramma il pieno utilizzo dei fondi”.

Il focus della Uil sul Pnrr riguarda inoltre tutti i comuni dellla Tuscia dove i progetti del Pnrr passano complessivamente dai 437 iniziali ai 406 attuali.

Nella classifica delle dieci posizioni dei comuni con i maggiori tagli e maggiori incrementi Viterbo, con il taglio di 11 milioni di euro, è prima in classifica.

Monterosi lascia invece per strada un milione e mezzo di euro, Vallerano più di un milione (1,25), cifra più o meno simile (1,21) per Soriano del Cimino.

Ci sono anche comuni che al contrario le risorse Pnrr le incrementano.

Per incrementi delle risorse spiccano infatti Sutri, con oltre oltre due milioni, Tuscania con un milione di euro in più. Dopodichè, Bagnoreggio (1,04mln), Lubriano (99mila euro) e Farnese (85mila euro). Chiude la classifica Graffignano con 82mila euro in più.

A conti fatti il totale delle risorse a disposizione per Viterbo è 46,25 milioni di euro. Seguono Acquapendente 24,72 milioni di euro, Vetralla 12,69 e Tarquinia 10,46.

Conteggiando il numero dei progetti Viterbo ne ottiene 15, Vetralla 14, Tarquinia e Grotte di Castro 10. Carbognano, Castiglione in Teverina, Fabbrica di Roma, Ronciglione, Soriano del Cimino, Valentano, Vitorchiano si assicurano nove interventi. In coda alla classifica troviamo Bomarzo e Sutri con tre progetti e Ischia di Castro con due. Civita Castellana, il paese più grande dopo il capoluogo, potrà contare invece su sei programmi di intervento, mentre a Tessennano, il comune più piccolo della Tuscia, ne andranno cinque.

Le misure vanno dalla digitalizzazione all’innovazione, dalla transizione ecologica alle infrastrutture per la mobilità sostenibile, istruzione ricerca, inclusione e coesione sociale.

Daniele Camilli


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