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“La Tuscia del vino” premia 30 cantine

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Caprarola - Enrica Cotarella

Caprarola – Enrica Cotarella


Caprarola – “Tuscia, una regione nuova che è anche antica. Territori che seguono i confini della Tuscia viterbese e delle sue DOC, Est!Est!!Est!!! di Montefiascone, Aleatico di Gradoli, Vignanello, Tarquinia e Tuscia, e delle IGT Civitella d’Agliano e Colli Cimini. Comprende i territori delle DOC Orvieto, Lago di Corbara e Amelia, delle IGT Cilegiolo di Narni e Allerona, della DOC Cerveteri e dell’IGT Costa Etrusco Romana fino a Veio, per arrivare a nord alle terre delle DOC Bianco di Pitigliano, Sovana e Maremma Toscana e dell’IGT Costa Toscana”. È la descrizione della guida “La Tuscia del vino 2024”, presentata venerdì scorso a Caprarola.


Caprarola - La presentazione della guida "La Tuscia del vino"

Caprarola – La presentazione della guida “La Tuscia del vino”


A cura di Carlo Zucchetti e Francesca Mordacchini Alfani, il volume è stato il protagonista dell’evento andato in scena alle Scuderie di palazzo Farnese. Il tutto con una cornice d’eccezione: una grande degustazione che ha visto sui banchi d’assaggio oltre 160 cantine delle 173 degustate e recensite.

Il territorio della Tuscia è stato suddiviso in 12 areali pensati e introdotti da una descrizione geologica di Sara Ronca del Dipartimento di scienze della terra dell’università La Sapienza di Roma. Per ogni cantina c’è invece una breve descrizione corredata da informazioni utili come indirizzo, numero di bottiglie prodotte, estensione vitata ed enologo.


Caprarola - I vini della cantina Muscari Tomajoli

Caprarola – I vini della cantina Muscari Tomajoli


Tra i premi principali presenti all’interno del libro, e celebrati nel corso dell’evento, 110 “3Est!” per i vini che meritano una lunga sosta e 30 “cappelli” che corrispondono al simbolo di coerenza e chiarezza del progetto di un’azienda.

A conquistare quest’ultimo riconoscimento, in rigoroso ordine alfabetico, Andrea Occhipinti (Gradoli), Antica cantina Leonardi (Montefiascone), Antonella Pacchiarotti (Grotte di Castro), Antonio Camillo (Manciano), Barberani (Orvieto), Cantina Ortaccio (Latera), Cantine Neri (Orvieto), Castello della Sala (Ficulle), Decugnano dei Barbi (Orvieto), Erik Banti (Scansano), Famiglia Cotarella (Montefiascone e Montecchio), Il Vinco (Montefiascone), La Maliosa (Manciano), La Palazzola (Stroncone), Leonardo Bussoletti (Narni), M. Menichetti (Montemerano di Manciano), Muscari Tomajoli (Tarquinia), Palazzone (Orvieto), Podere Orto (Acquapendente), San Giovenale (Blera), Sassotondo (Sovana), Sergio Mottura (Civitella d’Agliano), Tenuta La Pazzaglia (Castiglione in Teverina), Tenuta Le Velette (Orvieto), Tenuta Montauto (Manciano), Terenzi (Scansano), Trebotti (Castiglione in Teverina), Trenta Querce (Lugnano in Teverina), Vignaioli del Morellino di Scansano (Scansano) e Vigne del Patrimonio (Ischia di Castro).

Samuele Sansonetti


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