- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Macchine rubate ai clienti dell’autosalone, ok alla messa alla prova del titolare accusato di ricettazione

Condividi la notizia:

Polizia - Operazione Castro

Polizia stradale – Operazione Castro


Viterbo – Operazione Castro, via libera alla messa alla prova per il titolare di un autosalone dell’Alta Tuscia finito nei guai durante il lockdown, quando fu indagato per riciclaggio di auto rubate rivendute a ignari clienti.

Un’accusa pesante, poi riqualificata in ricettazione nel corso del processo. Il che gli ha consentito la sospensione del procedimento, accordata ieri per un periodo di un anno e quattro mesi in cambio di lavori di pubblica utilità dal collegio presieduto dal giudice Daniela Rispoli, che gli ha dato appuntamento all’udienza dell’8 luglio 2025 per verificare l’esito della messa alla prova. In caso  di esito positivo, gli varrà il non luogo a procedere per estinzione del reato. 

A chiedere la riqualificazione del reato è stato il difensore Samuele De Santis, il quale ha prodotto prove dei risarcimenti a coloro che si sono visti sequestrare dalla polizia stradale le auto comprate perché rubate. Alcuni hanno accettato un’altra vettura in cambio, altri hanno ricevuto l’equivalente ind denaro della somma spesa.

Il collegio, inoltre, ha disposto, sempre ieri, il versamento di una somma di 7500 euro all’assicurazione che si è costituita parte civile per il furto di due auto in realtà mai subito quindi vittima di truffa, passaggio necessario per l’ammissione alla messa alla prova. 


L'avvocato Samuele De Santis

L’avvocato Samuele De Santis


“La difesa, a fronte di questa messa alla prova, è pienamente soddisfatta dell’esito del giudizio – commenta l’avvocato De Santis, che si è speso per raggiungere il non scontato risultato – in quanto abbiamo completamente dimostrato di essere estranei all’artefazione dei veicoli, dovevamo essere più attenti a colui che ce li ha venduti, per questo abbiamo risarcito tutti i nostri clienti”.

Nell’operazione Castro furono sequestrati dalla polizia stradale veicoli per un valore superiore ai 300mila euro. L’imputato è stato sospeso per sei mesi dall’attività durante il lockdown della primavera 2020, quando fu invece arrestato un suo collaboratore originario di Napoli, il 35enne Vincenzo Maresca, poi condannato a tre anni e mezzo con lo sconto di un terzo della pena del rito alternativo scelto dalla difesa.

Maresca avrebbe alloggiato in un bed and breakfast di Canino e sempre a Canino avrebbe avuto rapporti con una piccola concessionaria. “Poi ha cominciato a venire da noi, prima per comprare auto da portare giù, poi ha iniziato anche a portare delle auto da giù, che lasciava nel piazzale, non so se in contovendita”, ha spiegato uno dei testimoni che si sono avvicendati al processo celebrato davanti al collegio

“Era bugiardo – ha proseguito lo stesso testimone – vendeva dove gli capitava, due auto anche a un carrozziere di Gallese. Non aveva la patente, per cui c’era sempre qualcuno che gli dava un passaggio”. Sarebbe stato lui a procurargli le vetture poi risultate rubate.

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia: