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“Misticismo e denaro non devono mai incontrarsi, all’interno dell’associazione tutto riguardava i soldi”

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Trevignano – Presunte apparizioni a Trevignano Romano, donazioni e confessioni al Campo delle rose. Rai Uno torna a parlare del caso della sedicente veggente Gisella Cardia. Ieri mattina la trasmissione Storie Italiane condotta da Eleonora Daniele.

Trevignano Romano - L'ex "adepto" Carlo

Trevignano Romano – L’ex “adepto” Carlo

Al centro della puntata le confessioni che alcuni sacerdoti organizzerebbero al campo delle apparizioni, le donazioni all’associazione Madonna di Trevignano Ets e la testimonianza di un ex “adepto”. “Dall’interno dell’associazione cercavo di far notare che misticismo e denaro non devono mai incontrarsi” spiega Carlo. “Ma tutto quello che ho visto, a partire da una riunione a cui ho partecipato come spettatore, riguardava i soldi. La vendita dei ceri, la vendita dei rosari. L’ho capito dal primo secondo”.

Che fine facesse quel denaro ricavato dalle vendite o dalle donazione ricevute dai fedeli, sarebbe però un mistero. “Quando chiedevo la rendicontazione, mi veniva detto che era tutto alla luce del sole. Ma di rendicontazione, di scontrini non ne ho mai visti” spiega ancora Carlo. 

Madonna di Trevignano - La sedicente veggente Gisella Cardia

Madonna di Trevignano – La sedicente veggente Gisella Cardia 


Stando alla sua esperienza, si sarebbe prima avvicinato all’associazione come fedele, insieme alla sua famiglia, poi non trovandosi più d’accordo con alcune dinamiche, ne sarebbe stato allontanato. E ora ripercorre quei momenti tra le lacrime. “Vorrei ringraziare i coniugi Cardia per avermi separato dalla mia famiglia – spiega con la voce rotta dal pianto Carlo -. Io li ho denunciati e, dopo un post nel quale ero d’accordo con il dottor Luigi Avella, mi è stato detto che non ero gradito a casa. Sono stato allontanato dalla mia famiglia e dall’associazione. Quello che mi hanno fatto inizialmente è stato un incubo ad occhi aperti, cercare di far ragionare i miei è stato come voler cercare di fermare un treno in corsa a mani nude, impossibile. Adesso questa cosa per me è diventata un tritacarne, perché da maggio, le persone che vedevo tutti i giorni non le vedo più. Mia sorella e mio cognato per me erano dei punti di riferimento, io ho solo mia sorella”. 

Trevignano Romano - L'ex "adepto" Carlo

Trevignano Romano – L’ex “adepto” Carlo


“I miei genitori prima di incontrare Gisella avevano fatte due viaggi a Medjugorje e poi mi parlavano di questa immensa fortuna di aver incontrato una mistica nelle vicinanze di Roma”, spiega ancora. “Hanno venduto una proprietà per stare il più possibile vicino a lei al Campo delle rose, a Gisella. È stato un incubo fare da spettatore a cose assurde quando ero nell’associazione, ma adesso è diventato ancora più pesante per me e perché è successo ad altre famiglie. Ho paura di non rivedere i miei nipoti, il tempo passa, loro crescono e io non li vedo, li vorrei abbracciare. Vorrei tornare ad avere dei rapporti con mia sorella, vorrei che finisse questa grottesca farsa, questa cosa deve avere la parola fine”.

Trevignano Romano - Le confessioni al Campo delle rose

Trevignano Romano – Le confessioni al Campo delle rose


Tra i ricordi che gli sono rimasti più impressi quello di una gita ad Assisi. “Abbiamo fatto una gita con i coniugi Cardia ad Assisi e lungo il tragitto ci siamo fermati in una chiesa: qui ci hanno fatto fare un tour, anche nella sagrestia e ci sono stati mostrati armadi con alcune reliquie ed è stato consentito a Gisella di fare un’omelia. Siamo tornati in chiesa, il parroco ha preso posto nelle prime file e Gisella al centro dell’abside, davanti all’altare, parlava ai suoi fedeli delle sue grazie. Eravamo pochi fedeli fortunatamente, saremo stati 10 o 12, ma vedere il parroco in adorazione della Scarpulla mi ha fatto veramente una sensazione stranissima che non riesco nemmeno a dire”.

Trevignano Romano - Le confessioni al Campo delle rose

Trevignano Romano – Le confessioni al Campo delle rose


Ora sulla collina delle presunte apparizioni, alcuni sacerdoti si riuniscono per confessare fedeli. “Con le loro confessioni in quei luoghi, questi sacerdoti finiscono per avallare una situazione sulla quale abbiamo tutti grandi perplessità – spiega uno degli ospiti della trasmissione, mentre in tv scorrono le immagini degli incontro dei preti -. Ma non solo – sottolinea ancora -, vanno a disobbedire a un’indicazione del vescovo”. Il vescovo di Civita Castellana, infatti, aveva consigliato a tutti di non frequentare quei luoghi almeno fino a che la commissione istituita non faccia definitiva chiarezza sul caso. 


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