Rieti – Nel 2023 13mila controlli e 4 arresti per incendio boschivo. Il bilancio del gruppo carabinieri forestale di Rieti.
Rieti – carabinieri della forestale
“È tempo di bilanci per i carabinieri forestale di Rieti, guidati dal tenente colonnello Irene Davì e quotidianamente impegnati in attività di controllo del territorio, prevenzione e repressione dei reati, prossimità al cittadino nonché informazione e sensibilizzazione sui temi della legalità, rivolte in particolar modo alle giovani generazioni”, spiega la nota del gruppo carabinieri forestale Rieti.
“Il gruppo carabinieri forestale di Rieti, articolato in 13 nuclei forestale, un posto fisso e un nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale, quest’ultimo dedito alle attività investigative più complesse e ad ampio respiro, assicura un’eccezionale capillarità su tutto il territorio della provincia e, nel solo anno 2023, a fronte di oltre 13.000 controlli svolti nei vari settori di specifica competenza, ha proceduto all’arresto di 4 persone per incendio boschivo, al deferimento all’autorità giudiziaria di 108 soggetti, all’identificazione di circa 5.000 individui e alla contestazione di sanzioni amministrative per un importo totale di circa 200.000 euro”, si legge nella nota.
“È davvero incessante – prosegue la nota – l’attività rivolta a difendere il nostro territorio e il prezioso patrimonio di biodiversità in esso custodito, con un’azione mirata in particolare alla tutela della fauna, mediante il contrasto al bracconaggio e al maltrattamento degli animali, con oltre 80 reati contestati, alle verifiche in materia urbanistico-edilizia, per prevenire il dissesto idrogeologico, oltre che al controllo sull’inquinamento e sulla gestione dei rifiuti”.
“Ricordiamo anche la preziosa attività svolta dall’unità cinofila Antiveleno di Rieti, con competenza nell’intera regione Lazio, che grazie allo splendido lavoro svolto da Asia, esemplare femmina di pastore Belga Malinois, insieme al suo conduttore, ha svolto molteplici ispezioni preventive e d’urgenza per la ricerca di esche, bocconi e carcasse di animali avvelenati, riuscendo ad individuare oltre 20 reperti, risultati purtroppo avvelenati”, aggiunge la nota .
“Un ulteriore servizio di primaria importanza è quello svolto dal personale altamente qualificato del centro settore meteomont “Appennino Laziale”, con sede proprio presso il gruppo carabinieri forestale di Rieti, rivolto al monitoraggio del livello di pericolosità neve e valanghe, mediante l’elaborazione di un bollettino dedicato e rivolto ai frequentatori della montagna, affinché possano fruirne in piena sicurezza – conclude la nota -. I lodevoli risultati raggiunti dai militari del gruppo carabinieri forestale di Rieti sono il frutto di un sinergico lavoro di squadra tra tutte le componenti territoriali, i cittadini e le istituzioni presenti sul territorio provinciale”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
