Viterbo – “Solleviamoci contro la violazione della dignità umana e le folli guerre del nostro tempo”. E’ il vescovo Orazio Francesco Piazza, questa mattina durante la messa per l’Epifania nella chiesa dei santi Valentino e Ilario, la parrocchia di Villanova a Viterbo di don Emanuele Germani che ogni anno, in questo giorno, dopo la celebrazione delle 10,30 organizza un pranzo per i poveri del quartiere e della città.
Orazio Francesco Piazza
“Viviamo e ci realizziamo nell’amore – ha poi aggiunto Piazza -. E quando questo manca tutto intorno a noi diventa ombra. Dobbiamo mantenere vive carità e coscienza critica senza cedere alle sconfitte”.
Orazio Francesco Piazza
“Oggi – ha detto il vescovo – è un giorno di luce che deve vivere dentro di noi affinché si riverberi nella nostra vita e nella nostra quotidianità. In questa giornata dedicata alla carità dobbiamo guardare ai più bisognosi, ai poveri, ai malati, a chi vive la solitudine. Non dobbiamo prendere alcuna distanza dai poveri e dai bisognosi per nessun motivo. In nome dell’umanità e della fraternità, il sentiero che dobbiamo percorrere insieme”.
Emanuele Germani
Assieme al vescovo, anche don Emanuele Germani e don Roberto Bracaccini. In chiesa il Sovrano militare ordine di Malta che quest’anno compie i suoi 500 anni dall’arrivo nella città dei Papi.
Viterbo – Villanova – La messa dell’Epifania
“Gesù è verbo umanato per noi che con la sua parola illumina i nostri cuori – ha sottolineato il vescovo -. E i doni che riceviamo da lui devono diventare doni di umanità. Amore alla persona, privilegio per i poveri e i bisognosi. ‘Sono venuto per chi ha bisogno’, ha detto infatti Gesù. E ciascuno di noi deve camminare lungo questo sentiero, non solo come singola persona ma come comunità. La fede non è fatta di semplice evocazione ma di gesti concreti che si riflettono nella nostra vicenda umana. Alziamoci, quindi, solleviamoci e rivestiamoci di luce. Contro le guerre che incrementano la follia del nostro tempo. Contro la violazione della dignità umana”.
Viterbo – Villanova – La messa dell’Epifania
Un anno fa l’arrivo di Piazza a Viterbo, in sostituzione del vescovo Lino Fumagalli, per raggiunti limiti di età. Un cammino, quello percorso in questi mesi dal nuovo vescovo, mosso dalla conoscenza e dall’organizzazione della comunità cattolica in ogni suo aspetto e dal suo intreccio con tutto il contesto sociale, le associazioni, le istituzioni e le altre derivazioni del tessuto urbano. Per andare insieme alla radice del messaggio evangelico, messaggio universale che si rivolge, contempla e coinvolge tutti. Tutti gli uomini e le donne di buona volontà.
Viterbo – Villanova – La messa dell’Epifania
“Dio – ha sottolineato il vescovo citando Ireneo – è felice quando l’uomo vive in pienezza. Pienezza che noi dobbiamo tutelare e rendere sempre più evidente. Oggi purtroppo le ombre nella nostra vita sono tante. Guerre incomprensibili e dignità umana negata. Mai ledere la dignità dell’uomo. E quando questo accade dobbiamo sentirci svuotati e reagire, motivati dal nostro impegno. Perché il cuore si riempie nella nostra carità”.
“È tempo di una spiritualità incarnata – ha esortato il vescovo – dove il cuore corrisponde alla vita e dove la preghiera diventa pratica e l’invocazione azione. Senza alcuna preoccupazione, se non quella del non venir meno al nostro impegno. Bisogna riscoprire la bellezza delle relazioni, a partire da quelle semplici, creando le condizioni per poterci stare accanto, compensando vuoti e fragilità. Dobbiamo brillare, mostrando fiducia e speranza. Evidenziando un dono ricevuto e non trattenuto. Un dono che riconsegniamo ai nostri fratelli. A tutti coloro che incontriamo sul nostro cammino”.
Viterbo – Villanova – La messa dell’Epifania
“Dobbiamo essere in grado – ha concluso infine il vescovo – di mantenere vive carità e coscienza critica, senza cedere di fronte alle sconfitte. Noi siamo nati dall’amore, viviamo nell’amore e ci realizziamo nell’amore. E quando l’amore manca, tutto intorno a noi diventa ombra”.
Daniele Camilli
Fotogallery: La messa e il pranzo alla chiesa dei santi Ilario e Valentino






