- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Papa Francesco: “Il Sodalizio dei facchini fa conoscere il Vangelo attraverso Santa Rosa”

Condividi la notizia:

Roma - Papa Francesco durante l'udienza con i facchini di Santa Rosa

papa Francesco durante l’udienza con i facchini di Santa Rosa


Roma – “Il Sodalizio dei facchini fa conoscere il Vangelo attraverso Santa Rosa”. Lo ha detto papa Francesco che questa mattina ha ricevuto i facchini in udienza privata in Vaticano. “E vi raccomando – ha poi aggiunto – non dimenticatevi di pregare per me”. “Una giornata memorabile”, ha poi sottolineato il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini.


Roma - I facchini di Santa Rosa in udienza da Papa Francesco

Roma – I facchini di Santa Rosa in udienza da papa Francesco


Oltre 240 le persone che hanno partecipato all’udienza, con loro anche il vescovo Orazio Francesco Piazza, il vescovo emerito Lino Fumagalli, l’ufficio comunicazioni sociali della diocesi diretto da don Emanuele Germani, il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, il capofacchino Sandro Rossi, una rappresentanza dei minifacchini, delle suore Alcantarine, con suor Francesca Pizzaia, e delle reti delle altre macchine a spalla, il vicario generale don Luigi Fabbri, il cappellano del Sodalizio don Alfredo Cento, il segretario del vescovo don Roberto, il parroco dei minifacchini del centro storico don Ivo Bruni, il parroco dei minifacchini del Pilastro don Flavio Valeri, l’ideatore della macchina di Santa Rosa Raffaele Ascenzi, il costruttore della macchina Vincenzo Fiorillo, il presidente della provincia Alessandro Romoli e la sindaca di Viterbo Chiara Frontini.


Roma - Alessandro Romoli, Chiara Frontini, Orazio Francesco Piazza, Sandro Rossi e Massimo Mecarini

Roma – Alessandro Romoli, Chiara Frontini, Orazio Francesco Piazza, Sandro Rossi e Massimo Mecarini


“Il vostro è un Sodalizio di fondazione relativamente recente – ha commentato il pontefice -, ma raccoglie un’eredità molto antica, risalente alla traslazione della salma di Santa Rosa, avvenuta a Viterbo nel 1258 per disposizione di papa Alessandro IV, dalla chiesa di Santa Maria in Poggio a quella di Santa Maria delle Rose, oggi Santuario di Santa Rosa. Da allora, la celebrazione della festa ha assunto la forma solenne che poi, continuando a svilupparsi nel tempo, è giunta fino a noi. Le radici della vostra storia ci portano ai giorni in cui la Santa visse a Viterbo, dove ebbe un’esperienza mistica che la rese promotrice di devozione e di vitalità cristiana per tutta la città”.



“Giovanissima – ha spiegato Francesco – fece una scelta di povertà assoluta e di dedizione alla carità, e fu una vera trascinatrice, coinvolgendo con il suo amore per Gesù molti altri, al punto da diventare una presenza scomoda per le autorità, che la esiliarono assieme alla sua famiglia. Una ‘santa agitata’, potremmo dire, ma dallo Spirito Santo, così che la sua esperienza interiore non potè restare nascosta, ma si propagò come la luce di una lampada che illumina tutta la casa. Abbiamo bisogno di santi così, anche oggi: persone che non stanno in pantofole sul divano ma che, ardenti del desiderio incontenibile di vivere e annunciare il Vangelo, con passione diventano contagiose nella santità”.


Roma - I facchini di Santa Rosa in udienza da Papa Francesco

Roma – I facchini di Santa Rosa in udienza da papa Francesco


Il Sodalizio ha regalato al papa un ciuffo dipinto dal maestro Michele Telari, il costruttore di Gloria Vincenzo Fiorillo insieme all’ideatore Raffaele Ascenzi un bozzetto di Gloria dell’altezza di un metro e venti, mentre per il monastero di Santa Rosa la madre superiora suor Francesca Pizzaia ha offerto un bozzetto in legno realizzato nell’ambito del progetto “Incastri per ricostruire”.


Viterbo - I vescovi Lino Fumagalli e Orazio Francesco Piazza all'incontro con Papa Francesco

Viterbo – I vescovi Lino Fumagalli e Orazio Francesco Piazza all’incontro con papa Francesco


“Continuate a trasmettere questa memoria – ha esortato il papa i facchini – con il vostro servizio e con il vostro impegno di vita cristiana. Durante le celebrazioni della festa, trasportate una ‘macchina’ alta circa trenta metri e dal peso medio di più di cinquanta quintali, sulla cima è posta la statua della Santa. Si tratta di un segno spettacolare, che catalizza attorno a se tutta la città e che attira dal mondo intero folle di pellegrini e visitatori, al punto che dal 2013 la macchina di Santa Rosa ha ricevuto dall’Unesco il riconoscimento di ‘patrimonio immateriale dell’umanità'”.



“Ricordatevi, però – ha continuato il papa -, che ciò che fate è molto più importante di questo, perché voi, mostrando a tutti col ‘Trasporto’ quanto è grande l’esempio di Santa Rosa, attraverso di lei fate conoscere il Vangelo di Gesù. Ecco la cosa più importante: far conoscere il Vangelo attraverso Santa Rosa; e farlo insieme, uniti e solidali, vivendone i valori con ‘fede, forza e volontà’, ‘rispetto e umiltà’, perché, in processione e nella vita, un’impresa così grande nessuno può realizzarla da solo, proprio come dicono i vostri statuti e come ricorda uno dei motti che scandite insieme durante il cammino: ‘Semo tutti den sentimento'”.


Roma - La rappresentanza dei minifacchini all'incontro con Papa Francesco

Roma – La rappresentanza dei minifacchini all’incontro con papa Francesco


“Grazie per ciò che fate – ha concluso infine papa Francesco -, e per le tante attività assistenziali, culturali e morali con cui so che rendete operativo e concreto nella vita delle persone, specialmente le più bisognose, ciò che rappresentate in occasione della festa. Vi incoraggio a tenere viva questa tradizione e di cuore vi benedico. E vi raccomando, non dimenticatevi di pregare per me”.


Roma - I facchini di Santa Rosa in udienza da Papa Francesco

Roma – I facchini di Santa Rosa in udienza da papa Francesco


“Una giornata memorabile – così l’ha definita il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini -. Un incontro molto emozionante, abbiamo salutato il papa uno per uno. Lo abbiamo accolto in piedi con il capofacchino Sandro Rossi che ha detto: ‘accapezzate il ciuffo, semo tutti den sentimento, viva Santa Rosa e viva papa Francesco’. Con il pontefice che è rimasto molto colpito, ci ha poi accolto e salutato con grande affetto. Gli abbiamo dato i doni che avevamo portato. Adesso stiamo tornando, con clima di euforia e allegria. È stata una bellissima esperienza che ci accompagnerà per i prossimi giorni proiettandoci verso i prossimi impegni, che non sono pochi. A partire dalla partecipazione il 5 febbraio al Bit di Milano all’interno dello stand della regione Lazio, e dal veglione, il 10 febbraio, che faremo insieme all’Avis al Poggio della guardia, fino alla programmazione delle prossime prove di portata”.

Daniele Camilli


Condividi la notizia: