Civitavecchia
Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Presa visione di un appello, lanciato dalla associazione delle “Ardite”, per iniziative che abbiano alla base la riconferma degli ideali antifascisti sui quali, a partire dalla lotta di Liberazione, il nostro paese ha trovato le ragioni per una sua rinascita democratica, senza alcuna reticenza esprimiamo il nostro interesse ed il nostro apprezzamento. Non vi è alcun dubbio che un ampio fronte unitario sarebbe auspicabile e il Pd, con questo spirito e in questo senso non potrebbe che essere totalmente disponibile.
Evidentemente, si tratta di continuare, non in modo estemporaneo ed episodico, su di un percorso di coerente pratica quotidiana tesa da un lato a coltivare la memoria storica e rivendicare con orgoglio i propri valori antifascisti; dall’altro ad attualizzare la ferma ostilità ad ogni tentazione autoritaria che, in varia misura, comporti un degrado democratico.
Ciò che riteniamo debba essere reale e concreta fonte di preoccupazione riguarda quanto si agita dentro e fuori i confini della nostra Europa, a partire dal successo elettorale delle forze della ultra-destra nel nostro continente e oltre oceano e anche, per non andare così lontano, la discussione in atto, nel nostro Paese, per l’approvazione di una legge che vorrebbe istituire una sorta di Premierato ad elezione diretta che andrebbe ad alterare gli equilibri che i “padri costituenti” hanno faticosamente costruito per tutelate e difendere i caratteri di una democrazia nata sulle macerie e gli orrori dal fascismo o di una ipotesi legislativa “spacca-Italia” definita come autonomia differenziata. Un intreccio, contro il quale dobbiamo far sentire alta la nostra voce, per le pesanti ripercussioni che si avrebbero sulla qualità stessa della nostra democrazia.
Dunque, riflettere sull’antifascismo non è solo doverosa rievocazione storica; assume un carattere di estrema attualità, parla alle nuove generazioni e chiama in causa anche la responsabilità politica di ciascuno di noi e di tutte le forze politiche, movimenti e associazioni che si riconoscono in un condiviso terreno valoriale.
Senza cedere a tentazioni retoriche o piegarsi ad una facile strumentalizzazione del tema a scopi di parte, non può non risultare evidente che le forze della destra più estrema si muovono, con notevoli capacità di tenere assieme le loro evidenti differenze, dal più piccolo borgo sino alle ambizioni continentali, per affermare un punto di vista autoritario, nazionalistico, xenofobo e discriminatorio.
Si ritiene, dunque, che sarebbe puro buon senso che le forze che si richiamano a valori antifascisti, democratici, di tolleranza e di progresso facciano ogni possibile sforzo per costituire, in ogni luogo, un fronte comune che sappia, con umiltà, dialogare e mettere da parte divisioni che appaiono, con tutto il rispetto per le diverse opinioni, davvero poca cosa se, davvero, l’obiettivo fondamentale e primario che ci si pone risiede nella difesa dei fondamentali principi costituzionali e della nostra democrazia rappresentativa.
Partito democratico Civitavecchia
