Viterbo – (p.p.) – “Ho avuto il piacere di conoscere in questi mesi persone che amano davvero la loro terra e che mettono passione nel loro lavoro e sono certa che dalla collaborazione con loro potremo costruire il meglio per il territorio”. E ancora “rilancio dell’ospedale di Tarquinia”, “la legge sull’enoturismo” e “peronospora per la prima volta, la Regione sta combattendo questa piaga in maniera decisa con stanziamenti mirati di risorse agli agricoltori colpiti”. Il bilancio della consigliera regionale FdI Valentina Paterna.
Valentina Paterna (FdI)
Consigliere Paterna che anno è stato politicamente il 2023?
“È stato un anno importantissimo- dice Paterna – per la politica locale e ovviamente per Fratelli d’Italia. Dopo le elezioni politiche, il partito ha trionfato con il centrodestra anche alle regionali, consentendo per la prima volta l’elezione di due consiglieri dello stesso gruppo nella Tuscia. Sono onorata di avere l’opportunità di rappresentare i cittadini nelle istituzioni”.
E’ da nemmeno un anno alla Pisana, come commenta questa prima parte della sua esperienza da consigliera regionale e presidente della commissione Ambiente e agricoltura? Se la aspettava così?
“Sto vivendo un’esperienza bellissima, sinceramente non credevo che la presidenza della commissione fosse un’attività così coinvolgente ed emozionante. Vedo e vivo finalmente i cambiamenti che la politica può realizzare nella vita delle persone e questo mi stimola a fare meglio ogni giorno. Posso dire che il confronto quotidiano con i colleghi, le associazioni di categoria e tutti i rappresentanti del settore sta risultando fondamentale per cambiare il rapporto tra la politica e l’agricoltura regionale.
Ho avuto il piacere di conoscere in questi mesi persone che amano davvero la loro terra e che mettono passione nel loro lavoro e sono certa che dalla collaborazione con loro potremo costruire il meglio per il territorio”.
Quali sono le battaglie per il territorio che ha portato avanti?
“Sono diverse, a dire la verità. Una delle azioni che ho più a cuore, in questo momento, è quella che stiamo portando avanti per la riorganizzazione ed il rilancio dell’ospedale di Tarquinia, una struttura importante non solo per la comunità locale ma per tutta la provincia di Viterbo. Stiamo lavorando silenziosamente e costantemente per far sì che continui ad essere un punto di riferimento d’eccellenza per il territorio.
Penso poi all’emergenza delle cimici asiatiche, per la quale l’Unitus sta avviando un progetto, alla moria dei kiwi, di cui la nostra provincia è produttrice. Ultime, ma non per importanza, la battaglia sulla discarica di Arlena di Castro e quella per la riorganizzazione del sistema dei parchi laziali. Ce ne saranno molte altre da affrontare in futuro e, anche se non mi piace fare promesse, posso dire che da parte mia ci sarà sempre il massimo impegno per avvicinare la Regione alle esigenze dei cittadini del Lazio e della Tuscia”.
Quale degli obiettivi raggiunti la rende più fiera
“Sicuramente, tra i più importanti raggiunti in questi primi mesi c’è la legge sull’enoturismo, che il Lazio attendeva da oltre vent’anni e che finalmente, grazie all’assessore Righini dell’ottava commissione che presiedo, è diventata realtà. Ma vorrei ricordare anche quanto fatto dall’amministrazione Rocca sulla questione della peronospora. Per la prima volta, la Regione sta combattendo questa piaga in maniera decisa con stanziamenti mirati di risorse agli agricoltori colpiti.
L’obiettivo che vorrei raggiungere è quello di avvicinare sempre di più i giovani al mondo dell’agricoltura, che è fatto senz’altro di sacrifici ma è ricco di soddisfazioni. Stiamo cercando, insieme alla giunta e ai colleghi del Consiglio, di incentivare l’imprenditoria giovanile stanziando risorse e creando provvedimenti mirati”.
A livello ambientale, la Tuscia presenta diverse situazioni: si va dal nucleare, alla progettazione di campi eolici e fotovoltaici su cui molte associazioni e anche sindaci hanno lanciato un grido d’allarme. Su cosa si concentrerà il suo impegno per la tutela e la salvaguardia del nostro territorio.
“Il mio impegno su queste tematiche è stato, è e sarà massimo. Sui fotovoltaici credo sia da sottolineare la chiarezza della delibera del presidente Rocca, che ritiene che la la Tuscia abbia già fatto la sua parte per soddisfare il fabbisogno energetico regionale e nazionale, stoppando la realizzazione di nuovi impianti che non vadano recuperare zone abbandonate o disagiate. Per questo mi preme ringraziare l’assessore Palazzo, con cui si è creato un ottimo clima di collaborazione.
Sul deposito nucleare, invece, la mia posizione personale e quella del partito è totalmente contraria. Anch’io, dunque, mi unisco all’appello del presidente affinché nessuno dei comuni della Tuscia presenti la propria autocanditatura ad ospitare il deposito. Ho apprezzato anche l’intervento dei 15 geologi viterbesi, che dal mio punto di vista hanno fatto delle osservazioni che andrebbero prese in considerazione. Abbiamo la grande fortuna di ospitare nella nostra provincia un enorme patrimonio naturalistico. Siamo uno dei territori con il più alto tasso di biodiversità ed io credo che sia nostro dovere fare di tutto per preservare questo tesoro, il che non significa essere contrari a priori ai progetti che riguardano le energie rinnovabili. Dobbiamo valutare ogni progetto e verificare se esiste un giusto equilibrio con l’ambiente e l’ecosistema”.
Quali saranno le sue priorità per il 2024?
“Le nostre priorità saranno quelle del territorio, che comprenderanno le battaglie cominciate quest’anno e quelle che si presenteranno nel prossimo. Il 2024 ci vedrà impegnati con le provinciali, le amministrative e le europee, dove Fratelli d’Italia punterà a dare continuità al progetto iniziato”.
Un augurio per il nuovo anno?
“Sia a livello politico che a livello umano, l’augurio e che il 2024 possa veder realizzati tutti i nostri desideri più nobili. Spero che chiunque stia vivendo momenti di difficoltà dettati da qualsiasi natura, possa riacquistare un po’ di serenità, che poi è quello che auguro anche a me”.
