- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Saggini: “Codice degli appalti, rigenerazione urbana: sono tutte opportunità da sfruttare al meglio”

Condividi la notizia:

Viterbo – “Le aziende vogliono regole e tempi certi per creare sviluppo e ricchezza”. “Codice degli appalti, rigenerazione urbana: sono tutte opportunità da sfruttare al meglio”. “Bisogna marciare uniti nella direzione dello sviluppo e dell’uscita dall’isolamento”. Il presidente di Unindustria, Sergio Saggini, traccia un bilancio del 2023 una previsione per il 2024.


Sergio Saggini

Sergio Saggini


Quale è stato il trend economico del 2023?
“Per il tessuto economico viterbese – dice Saggini – nel 2023 la ripresa del periodo post pandemico è proseguita, grazie anche a misure e strumenti come Pnrr e bonus edilizi, ma l’inflazione e le ripercussioni del critico scenario internazionale hanno condizionato il tutto”.

Quali sono le problematiche principali da affrontare?
“Come accennato prima, le imprese devono affrontare una situazione contingente piuttosto complicata. Ma bisogna essere preparati per il futuro: c’è bisogno di stabilità, le aziende chiedono questo, vogliono regole e tempi certi per creare sviluppo e ricchezza, che è il loro lavoro. Detto ciò, nella Tuscia la problematica più urgente, come al solito, è quella delle infrastrutture. Ho accolto con soddisfazione la notizia dell’avvio dei lavori per il penultimo tratto della trasversale Orte-Civitavecchia, che consentirà di superare l’abitato di Monte Romano, una situazione assurda e non più accettabile.

Spero inoltre che possa partire presto la progettazione esecutiva del tratto finale di questa infrastruttura strategica e fondamentale per tutta l’Italia centrale. Bene anche la conferma per la fermata del Frecciarossa a Orte e il potenziamento della ferrovia Roma- Viterbo. Un altro fattore molto importante sull’economia locale potrebbe averlo la creazione della Zls (Zona logistica speciale) per il Lazio, su cui Unindustria si è spesa tantissimo e che potrebbe portare a vantaggi burocratici e amministrativi.

Senza dimenticare, ovviamente, il Consorzio industriale unico regionale: l’auspicio è che le aree tipicamente industriali del Viterbese possano rientraci a pieno titolo”.

Capitolo Pnrr, a che punto siamo? La Tuscia è riuscita a cogliere al meglio questa occasione?
“Per Viterbo mi aspetto molto dalla definitiva messa a terra dei progetti Pnrr, un’occasione fondamentale che non possiamo perdere. L’amministrazione comunale ha già aggiudicato tutti i lavori previsti e questa è una notizia positiva: confidiamo che la fase di realizzazione sia caratterizzata da altrettanta efficienza, per migliorare la città e creare sviluppo e crescita reali per il capoluogo e, di riflesso, per la sua provincia. Unindustria non farà mancare il suo supporto, con l’obiettivo condiviso di far crescere il territorio. Pnrr, Codice degli appalti, rigenerazione urbana: sono tutte opportunità da sfruttare al meglio”.

Quali settori sono in sofferenza e quali stanno meglio?
“Analizziamo soprattutto la ceramica e l’edilizia, che sono i settori trainanti della Tuscia. Il distretto di Civita Castellana è un’eccellenza internazionale nei sanitari: 28 aziende che insistono su 8 territori comunali, con una forza lavoro di circa 2100 unità. Nel 2022 ha fatturato 377 milioni di euro, registrando un export del 45%. Ricordo che nel 2022 c’è stato un boom del +12% di esportazioni nei primi nove mesi, che era del +16,1% nei primi sei. Ora è arrivata una frenata del 9,4% nel primo semestre (dati Intesa Sanpaolo).

Ce l’aspettavamo, anzi è fisiologica, in seguito all’attenuazione del balzo post Covid e dei bonus edilizi. Per l’edilizia si profila invece un anno impegnativo, condizionato dalla cessazione del Superbonus, per cui già si avvertono segnali di rallentamento, e dalla carenza di manodopera specializzata, su cui influisce anche la crisi demografica. L’augurio è che ci sia una pronta ripresa, auspicando inoltre che la manodopera in esubero possa essere assorbita dagli appalti pubblici generati dal Pnrr”.

Il settore turistico è uno di quelli su cui il nostro territorio dovrebbe puntare di più. Come stanno andando le cose, i dati sono buoni o c’è ancora strada da fare?
“Il turismo nella Tuscia ha vissuto una buona stagione, i primi nove mesi sono stati positivi. La ripresa c’è stata, ma è chiaro che per farlo diventare una voce primaria per l’economia viterbese la strada da percorrere è ancora molto lunga. Vanno creati i presupposti che possano attirare imprenditori a investire nel Viterbese e questo si ricollega, ad esempio, al discorso infrastrutture”.

Le istituzioni sostengono il territorio in maniera adeguata?
“Se il territorio, nelle sue varie componenti, è unito e sa cosa vuole, raggiungere traguardi è possibile. Unindustria crede nelle proficue collaborazioni con istituzioni quali la regione Lazio, il comune di Viterbo e la provincia di Viterbo per promuovere lo sviluppo del territorio e le istanze degli imprenditori. Faccio solo un esempio, la rotatoria del Quartaccio a Civita Castellana: si tratta un intervento lungamente atteso dalle imprese che la provincia ha realizzato. Sentiamo la vicinanza delle istituzioni: bisogna marciare uniti nella direzione dello sviluppo e dell’uscita dall’isolamento. Unindustria vuole essere protagonista in questo processo”.

Una previsione per il futuro?
“Nel 2024 dovremo essere pronti ad affrontare il possibile rallentamento. Siamo in gioco e soltanto con l’unità di intenti di tutti gli attori del territorio, dalle imprese alla politica, sarà possibile intraprendere un cambiamento vero per la Tuscia”.


Condividi la notizia: