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Salvini: “Non sarei felice se Ilaria Salis fosse l’insegnante di mia figlia”

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Politica – È polemica sulle parole di Matteo Salvini su Ilaria Salis, la 39enne italiana detenuta in Italia e comparsa in un’aula di tribunale di Budapest con le catene ai polsi e ai piedi. In un post su X il ministro delle infrastrutture ha scritto infatti che non sarebbe felice “se Salis fosse l’insegnate di mia figlia”, accusandola di aver partecipato nel 2017 alla distruzione di un gazebo della Lega a Monza.

Matteo Salvini

Matteo Salvini


“Le immagini di Ilaria Salis incatenata in tribunale sono scioccanti e spero che possa dimostrarsi innocente – ha scritto Salvini -. Certo, è sorprendente che lei sia stata presente in occasione di manifestazioni violente, a Budapest come a Monza nel 2017 quando venne distrutto un gazebo della Lega. Mi permetto di dire che non sarei felice se Salis fosse l’insegnante di mia figlia”.

Inevitabile la polemica. Secondo la Lega, infatti, Salis nel 2017 avrebbe partecipato alla distruzione di un gazebo della Lega a Monza e all’aggressione ai danno di due militanti del Carroccio. È però subito intervenuto il legale della 39enne, che ha ricordato al ministro dell’interno che Ilaria Salis è stata assolta da quelle accuse per non aver commesso il fatto.

“Sul caso che ha citato Salvini c’è una sentenza di assoluzione – ha spiegato il legale – . Quindi sono tutte impressioni e tutte falsità. Ilaria è stata assolta per non aver commesso il fatto, la Lega di Monza si poteva costituire parte civile nel processo e non l’ha fatto”. 

“Va bene tutto ma non si possono fare dichiarazioni di questo tipo. L’uscita di Salvini mi è parsa fuori luogo”, ha commentato Roberto Salis, padre di Ilaria.

Le parole di Salvino hanno poi dato il via a una grande polemica politica, con il ministro delle infrastrutture accusato dall’opposizione di “bullismo” e “finto garantismo”. Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha commentato: “Che vero garantista Matteo Salvini, che coraggioso comandante: fa bullismo di stato contro una donna italiana detenuta all’estero in attesa di processo, e quindi innocente fino a sentenza definitiva, che non può ribattere alle accuse perché incarcerata da Orban, il migliore amico di Giorgia Meloni. E, come ogni bullo, Salvini utilizza qualsiasi mezzo per attaccare la povera vittima: persino le fake news sull’assalto al gazebo della Lega, persino la vita professionale di Ilaria. E poi vengono a parlarci di garantismo”.

“Anni fa Salvini si spendeva per riportare in Italia i marò detenuti in India per aver ucciso due pescatori; mentre Ilaria Salis, accusata di aver picchiato due neonazisti con prognosi di 5 giorni, accuse respinte e non supportate da alcuna testimonianza, deve essere processata in Ungheria, alle condizioni disumane che tutti i giornali ci hanno mostrato. Due pesi e due misure”, ha detto invece Angelo Bonelli, dei Verdi.


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