Ruslan Donca
Viterbo – (sil.co.) – “Dio lo perdoni, condoglianze alla famiglia”, si legge in uno dei post di cordoglio apparsi ieri su Facebook. È il giallo di via Bussi. A uccidere Ruslan Donca sono state le coltellate inferte alla gola e all’addome, ma resta da chiarire se si sia trattato di omicidio oppure di suicidio.
Nel frattempo potrebbe svolgersi oggi l’autopsia sul corpo del moldavo residente nel centro di Viterbo, in un vicolo adiacente corso Italia, la cui morte potrebbe essere un suocido oppure un omicidio. Nel frattempo, come si ricorderà, nessun nome è stato iscritto sul registro degli indagati. La procura ha aperto comunque un fascicolo per omicidio contro ignoti, affidato al pubblico ministero neo insediato Flavio Serracchiani.
Decisiva sarà l’autopsia per stabilire le cause della morte e quindi il prosieguo delle indagini. Sotto sequestro l’appartamento dove è morto Donca.Il 44enne moldavo è stato trovato con ferite mortali nella casa di via Bussi in pieno centro la sera del 2 gennaio, quando è stato portato dal 118 al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle in condizioni disperate, per poi spegnersi la notte tra il 2 e il 3 gennaio nel reparto di rianimazione senza mai riprendersi.
La natura e la posizione delle ferite sulla vittima hanno sollevato seri dubbi sulla possibilità che si sia trattato di un omicidio in un primo momento. I connazionali che vivevano con lui hanno parlato di gesto volontario. Si sarebbe chiuso in bagno e lì si sarebbe tolto la vita.
Gli esperti forensi esamineranno il corpo di Donca per cercare indizi sulla causa delle ferite e sulla sequenza degli eventi, informazioni che potrebbero indirizzare decisamente il corso dell’inchiesta.
Il pm Serracchiani, che coordina le indagini, e la polizia anche ieri hanno lavorato febbrilmente, analizzando testimonianze e raccogliendo prove, concentrando l’attenzione anche sulle relazioni e sulle ultime ore di vita di Donca. Ogni aspetto della sua vita viene esaminato nella speranza di trovare il tassello mancante che possa spiegarne la morte.
