Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Supplenze brevi, situazione imbarazzante.
Sono terminate le vacanze natalizie, si ritorna a scuola, ma per molti docenti e personale Ata, incaricati con supplenze brevi, il rientro avviene con l’amaro in bocca.
Il 28 dicembre era prevista un’emissione speciale, molti iscritti però ci segnalano di non aver ricevuto nulla.
La situazione è ormai imbarazzante, “Senza stipendio da settembre, è una vera ingiustizia”, mi scrive una docente.
Ricordo che sono lavoratori che svolgono il loro ruolo con grande dignità, si mettono da subito a disposizione dell’istituzione scolastica dove sono stati nominati come docenti o personale Ata, svolgono tutte le mansioni richieste come i colleghi di ruolo o con contratti annuali, partecipano ai consigli di classe, ai Glo, ai dipartimenti, preparano le lezioni frontali, sono reperibili per i colloqui con i genitori, effettuano le correzioni dei compiti e predispongono la preparazione del materiale didattico, negli uffici al personale amministrativo vengono da subito assegnati incarichi di estrema competenza e professionalità, come anche ai collaboratori scolastici, ma alla fine del mese non ricevono il loro meritato stipendio.
Come tutti hanno le loro spese: benzina, sanità, mutui, beni alimentari e in questa incresciosa situazione, devono mantenere la loro dignità professionale e il loro equilibrio.
La Cisl scuola di Viterbo sollecita nuovamente il Ministero dell’istruzione e del Merito e le istituzioni competenti al fine di risolvere questa imbarazzante questione. Nei prossimi giorni affronteremo anche il tema del dimensionamento.
Aldo Bellocchio
Segretario Generale CISL Scuola Viterbo
