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Rieti – Sequestrata discarica abusiva di rifiuti.
Una discarica abusiva è stata sequestrata dai carabinieri forestale del nucleo di Rieti a seguito di un sopralluogo presso una società agricola nel comune di Rieti, effettuato congiuntamente a personale tecnico dell’Arpa Lazio.
“A dover rispondere dell’ipotesi di reato in questione – si legge nella nota dell’Arma – è il legale rappresentante dell’impresa, le cui eventuali responsabilità saranno valutate dalla competente autorità giudiziaria.
L’entità dei rifiuti, sottoposti a sequestro su disposizione del Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Rieti, è stimata in oltre 10 metri cubi di materiali posti a diretto contatto con la vegetazione adiacente all’argine del Fiume Velino, su un’area di proprietà della stessa società.
Si tratta – prosegue la nota – di rifiuti speciali, pericolosi e non, come teli in plastica, taniche vuote, materiali per edilizia, fusti in metallo e Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), depositati in totale assenza di protezione dalle intemperie e senza misure idonee ad impedire il potenziale inquinamento delle falde acquifere e del terreno”.
Ulteriori accertamenti sono ancora in corso per appurare compiutamente l’origine dei materiali rinvenuti, la loro natura e corretta quantificazione.
“L’impegno assicurato dall’Arma nel proteggere il territorio e la biodiversità che lo popola – fanno sapere i carabinieri – si concretizza anche nella repressione dei reati ambientali, attività che in questo caso ha visto la specialità Forestale avvalersi anche della preziosa collaborazione del 16esimo Nucleo elicotteri carabinieri”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
