Vignanello – Il medico Tommaso Natili
Vignanello – Riceviamo e pubblichiamo – È l’ultimo giorno lavorativo del dottor Tommaso Natili, medico di famiglia a Vignanello per ben 46 anni.
Scrivo queste due righe per dimostrarti la riconoscenza e il rispetto che nutro nei tuoi confronti. Gli scontri sopratutto in età adolescenziale tra padre e figlio sono una cosa quasi normale e il tuo rigore, sopratutto in quegli anni in cui vorresti fare cose da grande ma in realtà ancora sei un ragazzo inesperto e imprudente, mi ha permesso di diventare quello che sono ora.
Sono cresciuto con te che tra mille chiamate e mille impegni. Ricordo che da bambino il telefono a casa squillava anche di notte e tu alle 2-3 di notte uscivi di casa per andare a visitare qualche paziente. La guardia medica a Vignanello esisteva solo sulla carta perché per ogni cosa c’era Tommaso. Hai ritagliato sempre tempo per me. E così mi hai fatto appassionare a questo lavoro.
Fin dall’inizio dell’università io volevo diventare un medico di famiglia come te. Mi sei stato veramente d’aiuto negli studi e una volta medico, quando ho spiccato il volo da solo, ho sempre seguito i tuoi insegnamenti.
Da 46 anni sei medico nel nostro paese, la gente ti rispetta, hai sempre dato il massimo per ogni paziente e oggi che purtroppo devi lasciare i tuoi pazienti so che in cuor loro, in ognuno di loro, mancherà qualcosa. Mancherà quella persona disponibile a cui ogni paziente poteva confidare qualsiasi problema sia di salute che di altro. Quel medico di famiglia vecchio stampo che ormai con le nuove generazioni sta sparendo per una serie di motivi. Un po’ questa cosa me l’hai trasmessa.
Grazie per quello che hai fatto per me e per noi tutti, penso di dirlo a nome di tutta la popolazione di Vignanello. So che comunque non li lascerai soli perché medici come te in pensione non andranno mai!
Goditi la pensione, la tua famiglia, i tuoi amici e i tuoi splendidi nipoti. Tuo figlio Mario.
Mario Natili
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