Gino Stella
Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Agraria Tarquinia, dopo il clamoroso no al bilancio di previsione 2024, ci sarà un consiglio tra pochi giorni ma non per il bilancio.
La crisi di maggioranza dell’ente agrario, o presunta tale, si arricchisce di un altro imbarazzante capitolo, dall’assenza della maggioranza in consiglio della settimana scorsa, si prosegue verso il 9 gennaio con una nuova convocazione non per affrontare il tema del preventivo finanziario dell’ente ma per ben altro. Ci domandiamo sarà legittimo tutto questo?
Giorni fa l’assenza di tanti consiglieri di maggioranza sia in prima che in seconda convocazione sulla votazione della previsione di bilancio sembra non abbia toccato affatto il presidenteTosoni, infatti come se niente fosse arriva questa una nuova convocazione, peraltro su richiesta di alcuni consiglieri anche di maggioranza ma non di tutta la compagine.
Colpo di scena, all’ordine del giorno non è presente alcun punto della convocazione precedete, si parlerà di “Stazione appaltante”. Come mai presidente Tosoni tanta fretta?
I soliti ben informati confermano che le acredini, o presunte tali, siano strettamente correlate al documento di previsione finanziaria, ma in ogni caso l’ulteriore rinvio della presentazione dello stesso rilancia ulteriormente le preoccupazioni e certifica l’assenza di compattezza politica all’interno degli amministratori.
Vorremmo far presente agli stessi che importanti scelte politico-amministrative non è auspicabile deciderle di giunta Amministrativa quando un consiglio di amministrazione è oramai inesistente.
Gino Stella
Udc Tarquinia
