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Utilizzava banconote false per dare il resto ai clienti, commerciante agli arresti domiciliari

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Fiamignano – Utilizzava banconote false per dare il resto ai clienti, commerciante agli arresti domiciliari. 


Fiamignano - Utilizzava banconote false per dare il resto ai clienti

Fiamignano – Utilizzava banconote false per dare il resto ai clienti


“I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Cittaducale hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di un uomo, di origini abruzzesi, ritenuto responsabile del reato di detenzione illecita di arma clandestina e del relativo munizionamento nonché della spendita di alcune banconote false”, si legge nel comunicato dei carabinieri di Rieti.

“Le indagini sono state avviate a seguito della segnalazione pervenuta da un’anziana donna di Fiamignano che, recatasi presso la locale stazione carabinieri, ha consegnato una banconota da 50 euro, poi risultata falsa, riferendo di averla ricevuta pochi minuti prima, come resto, da un commerciante ambulante di frutta e verdura e di essersi accorta della sua non autenticità solo dopo aver provato a pagare la spesa in un supermercato della zona – spiega la nota -. La donna ha aggiunto che non era il primo episodio in cui si era ritrovata dei soldi falsi dopo aver fatto acquisiti da quel commerciante”.


Fiamignano - Utilizzava banconote false per dare il resto ai clienti

Fiamignano – Utilizzava banconote false per dare il resto ai clienti


“L’ambulante, già gravato da precedenti di polizia per fatti analoghi, dopo brevi ricerche, è stato prontamente individuato e identificato dai militari dell’arma – si legge nella nota -. La perquisizione effettuata a carico del venditore è stata successivamente estesa anche al suo domicilio, ubicato nel comune di Magliano dei Marsi (AQ), all’interno del quale è stata rinvenuta una pistola calibro 7.65, perfettamente funzionante, con matricola abrasa, completa di caricatore e cartucce”.

La nota aggiunge che: “L’arma, mai denunciata, è stata trovata all’interno di un comodino della camera da letto dell’arrestato, il quale, interpellato a riguardo, non ha fornito valide indicazioni circa la sua provenienza. Sia la pistola che le munizioni sono state sottoposte a sequestro e saranno oggetto di specifiche verifiche tecniche finalizzate ad accertarne la provenienza e l’eventuale utilizzo in altri episodi di reato”.

“In virtù di quanto accertato, il commerciante è stato immediatamente dichiarato in stato di arresto e, al termine delle formalità di rito, tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria – conclude la nota -. Sono inoltre in corso ulteriori accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Cittaducale al fine di individuare eventuali altri episodi in cui il soggetto denunciato abbia potuto aver utilizzato delle banconote false. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’autorità giudiziaria”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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