Ubaldo Manuali
Viterbo – Sarà processato a febbraio col rito ordinario davanti al collegio del tribunale di Viterbo il “netturbino stupratore”, Ubaldo Manuali, arrestato quattro mesi fa per violenza sessuale plurima e diffusione dei video di tre vittime, abusate dopo averle stordite con un farmaco narcotico disciolto nei drink.
Tra le vittime una quarantenne di Capranica, che ha saputo dalla polizia di essere stata stuprata e filmata dopo essere stata narcotizzata. Gli investigatori l’hanno rintracciata dopo averla vista in un video condiviso dal “regista” con gli amici.
La difesa di Manuali, a sorpresa, non ha fatto ricorso a riti alternativi, come il patteggiamento o l’abbreviato, che avrebbero permesso all’imputato, oltre allo sconto di un terzo della pena in caso di condanna, anche di essere processato a porte chiuse, dopo che il gip ha accolto la richiesta di giudizio immediato. Sarà dunque giudicato in un pubblico processo.
L’immediato è stato chiesto dal pm Michele Adragna, lo stesso che ha ottenuto misura di custodia cautelare che ha portato in carcere, lo scorso 12 settembre, il “bell’Ubaldo” che, approfittando della somiglianza con Keanu Reeves, avrebbe “sedotto e addormentato” le future vittime, ammaliandole su Facebook, per poi stuprarle dopo averle conquistate, sedandole col sonnifero. L’imputato, che si appresta a compiere 60 anni, aveva ben sei profili social diversi. Ha ottenuto i domiciliari a casa della sorella, a Cerveteri, dopo essere stato picchiato in carcere dagli altri detenuti.
Incastrato non solo dai video ma anche dal Dna, Manuali avrebbe stuprato tutte e tre le vittime. Anche l’unica di cui non sono stati rinvenuti filmati ovvero Stefania Loizzi, la 49enne che per prima lo ha denunciato, a gennaio dell’anno scorso, quando si è recata a farsi refertare all’ospedale San Pietro di Roma, dando il via alle indagini della procura di Tivoli, poi passate al pm Adragna della procura della repubblica di Viterbo per competenza territoriale quando si è scoperto che, in ordine di tempo, la prima delle tre presunte vittime era la quarantenne di Capranica abusata a settembre 2022.
Di Stefania Loizzi avrebbe abusato la notte tra il 14 e il 15 gennaio 2023. Mentre delle altre due vittime esistono i video inviati da Manuali ai suoi amici, della 49enne esisteva solo il referto del pronto soccorso che dimostrava l’assunzione di benzodiazepine, al quale si è aggiunto durante le indagini il match positivo tra il Dna del sessantenne e il Dna rinvenuto nel liquido seminale recuperato dalla scientifica sulla “scena del crimine”, ovvero a casa della donna, dal quale, con le analisi di laboratorio, è stato estratto un profilo corrispondente per l’appunto all’arrestato.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
