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Alessandro Romoli: “La provincia parteciperà alla marcia contro il deposito nazionale di scorie nucleari”

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Scorie nucleari

Scorie nucleari


Viterbo – “La provincia di Viterbo parteciperà alla marcia contro il deposito nazionale di scorie nucleari con tutti gli amministratori e i consiglieri”. A dirlo è il presidente di palazzo Gentili, Alessandro Romoli.

“Una manifestazione – ha poi sottolineato Romoli – che serve a sensibilizzare l’opinione pubblica e ad esprimere la netta contrarietà del territorio e che si affianca a ricorsi al Tar contro il deposito nazionale che la provincia sta portando avanti”.


Alessandro Romoli

Alessandro Romoli


Sono oltre 60 le realtà associative che il 25 febbraio marceranno contro il deposito nazionale di scorie nucleari. Un’iniziativa promossa dal Biodistretto della via Amerina e delle forre. Una marcia che vedrà 4 distinti cortei muovere da altrettanti comuni: Gallese, Corchiano, Vignanello e Vasanello. Tutti diretti tutti verso il punto di arrivo del monumento naturale Pian Sant’Angelo-azienda agricola Pratesi.

Gli orari di partenza: alle 9 da Gallese in piazza Castello, alle 10 da Corchiano in piazza del comune, alle ore 9,30 da Vignanello in piazza Cesare Battisti e alle 10,30 da Vasanello in località Santa Bruna. Il punto intermedio della marcia è la stazione ferroviaria di Corchiano dove i cortei arriveranno attorno a mezzogiorno.


Deposito scorie nucleari - Lista siti idonei nel Viterbese

Deposito scorie nucleari – Lista siti idonei nel Viterbese


“Con la marcia vogliamo far capire – ha proseguito Romoli – che le istituzioni del territorio, e in prima istanza la provincia, sono concordi nel dire no al deposito. Assieme a me saranno presenti tutti gli amministratori e tutto il consiglio provinciale. Ognuno partirà da uno dei quattro comuni, io probabilmente sarò a Vasanello”.

Tra le realtà che hanno aderito all’iniziativa del Biodistretto della via Amerina ci sono 16 comuni, 25 associazioni, 11 biodistretti, 5 comitati, 2 fondazioni e una società sportiva.

Su 51 siti idonei individuati da Sogin per la realizzazione del deposito nazionale, 21 sono nella Tuscia, vale a dire il 42% del totale in un territorio che rappresenta l’1% della superficie nazionale.


Famiano Crucianelli

Famiano Crucianelli


“L’obiettivo fondamentale – ha spiegato il presidente del Biodistretto della via Amerina e delle forre, Famiano Crucianelli – è dire a voce alta che siamo assolutamente indisponibili ad avere questa discarica nucleare nel cuore del biodistretto e nella Tuscia. La Sogin ha fatto un lavoro improbabile utilizzando uno schema non accettabile, perché ha ignorato le virtù sociali e ambientali dei territori come criteri da tenere in conto. Allo stesso tempo sono discutibili anche gli altri criteri, dalla vicenda sismica a quella delle acque. Noi abbiamo detto e ripetuto che portare nella Tuscia questo deposito nucleare vorrebbe dire stravolgere la storia del territorio”.

Daniele Camilli


– L’elenco delle aree idonee al deposito nazionale di scorie nucleari

Articoli: Biodistretto della via Amerina e delle forre: “60 realtà associative marceranno contro il deposito nazionale di scorie nucleari” – Famiano Crucianelli: “Il 25 febbraio marceremo contro il deposito nazionale di scorie nucleari”


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