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Viterbo – A San Pellegrino l’asfalto sostituisce i sanpietrini.
A notarlo è il comitato del quartiere San Pellegrino che con un post su Facebook chiede: “Vi sembrano consoni interventi di questo tipo a San Pellegrino, e in tutto il centro storico, in una città che ambisce ad essere capitale europea della cultura?”.
E le foto parlano chiaro. Con macchie nere che spuntano tra i sanpietrini. Un effetto ottico che non è assolutamente dei migliori. Anche perché la pavimentazione a sampietrini caratterizza l’intero centro storico della città di Viterbo. È la sua storia.
In più punti non c’è traccia dei sanpietrini. Ma solo una bella colata di asfalto. In un angolo anche quella che sembrerebbe essere una copertura con del terriccio.
A intervenire in merito è stata proprio la sindaca Chiara Frontini, che ha risposto sotto il post del comitato del quartiere San Pellegrino. “Sono interventi fatti dalle ditte della fibra ottica provvisori per la messa in sicurezza e grazie al regolamento dei ripristini approvato dalla nostra amministrazione lo scorso settembre le stesse ditte sono obbligate a ripristinare il sanpietrino a regola d’arte. Non avendo personale adatto, peraltro, lo fanno fare a una ditta specializzata, a loro spese. Lo abbiamo detto e ripetuto tante volte”.
La prima cittadina ha tenuto quindi a precisare che si tratta di interventi provvisori dovuti ai lavori per la fibra ottica e che a breve le ditte interverranno ripristinando la precedente pavimentazione.
Di fatto però ad oggi il quartiere, simbolo dell’antica città medievale, appare come da foto. Ad accorgersene il cittadino. Ma anche il turista. E non si tratta certo di un bel biglietto da visita, come fa notare anche il comitato.
“Gentile sindaco – aggiunge il comitato del quartiere San Pellegrino sotto il post pubblicato su Facebook, in risposta al commento della sindaca -, a nostro giudizio il ripristino dovrebbe essere contestuale ai lavori effettuati nel centro storico, soprattutto nella zona monumentale frequentata dai turisti per evitare il danno di immagine e l’impatto negativo producibile all’esterno. La metodologia dei ripristini non può essere indifferenziata ma va modulata a seconda delle zone in cui si effettua l’intervento”.
E a chi fa notare alla sindaca che più volte è stato detto che si sarebbe intervenuto, ma senza mai proseguire nell’intento. La sindaca sottolinea che l’intervento con il ripristino della pavimentazione è stato fatto anche in altre zone. E aggiunge: “Quello che abbiamo detto e ripetuto tante volte è che sono provvisori, che adesso (prima no) si ripristinano a regola d’arte, e quindi – ma è una mia opinione personale – ha poco senso continuare a rappresentare lo scempio (perché tale è, ovviamente, se fosse definitivo o comunque non ci fosse un ripristino pianificato), pur sapendo ciò.Tutto qui
buona giornata!”.
La sindaca Frontini bacchetta ancora una volta la “signora Maria”, verrebbe da dire, nonostante l’emoticon addolcente.
Nella polemica però tutti sembrano essere d’accordo. Il rattoppo è tutt’altro che dignitoso.
Maurizia Marcoaldi
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