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Banca d’Italia in via Marconi, oltre 8 mila metri quadrati in vendita ma nessuno ancora li vuole…

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Viterbo – Banca d’Italia in via Marconi a Viterbo, oltre 8 mila metri quadrati di superficie in vendita, ma nessuno li vuole. L’edificio, costruito a cavallo degli anni ’30 e ’40 del secolo scorso, e sottoposto a vincolo da parte della soprintendenza, risulta ancora nell’elenco della Banca d’Italia aggiornato al 5 febbraio di quest’anno. Una struttura completamente disabitata ormai da anni.

“Il complesso immobiliare di cui trattasi – si legge sul sito internet della Banca – è stato sede della filiale di Viterbo della Banca d’Italia. L’edificio si articola in 6 unità immobiliari a destinazione d’uso abitazioni di tipo civile, 2 unità immobiliari a destinazione d’uso istituto di credito, 3 unità immobiliari con destinazione studi ed uffici privati, 5 locali adibiti a deposito/magazzino e 1 una unità immobiliare destinata a cabina elettrica”. In tutto 8672 metri quadrati per sei piani, più due interrati, e quasi 25 metri d’altezza.


Viterbo - Il palazzo della Banca d'Italia

Viterbo – Il palazzo della Banca d’Italia


Sono una trentina le ex filiali tutt’ora in vendita su tutto il territorio nazionale. Un’attività di dismissione iniziata dopo il riassetto della rete territoriale iniziato nel 2008-2009 e che ha portato alla chiusura di 57 sedi. Nel 2017 la Banca aveva venduto una ventina di sedi realizzando proventi per 50 milioni di euro.

“Nella prospettiva dell’accresciuta rilevanza dell’attività – spiega Banca d’Italia – dal 2014 l’Istituto ha definito una strategia di dismissione che ha portato fino ad oggi alla definizione di operazioni che coinvolgono oltre la metà degli immobili in dismissione, delle quali numerose sono già perfezionate e altre sono in corso di completamento. Le operazioni concluse hanno consentito di assicurare una destinazione dell’immobile a favore della collettività e/o per la promozione dell’economia locale. Nell’alienazione dei beni immobili la Banca d’Italia, pur non essendo soggetta alle norme che regolano la dismissione dei beni patrimoniali dello Stato, ha definito modalità operative che garantiscono l’osservanza dei principi di trasparenza, economicità e imparzialità e assicurano i presidi di prevenzione della corruzione”.

“In particolare – prosegue Banca d’Italia – per garantire la valorizzazione del patrimonio immobiliare e al contempo assicurare l’imparzialità e la trasparenza dell’attività di alienazione, è prevista un’ampia pubblicizzazione dell’offerta in vendita degli immobili e l’adozione di idonee modalità procedimentalizzate per lo svolgimento dell’iter di dismissione. Per la conclusione delle operazioni l’Istituto non si avvale di agenti immobiliari né dell’opera di mediatori. Il ricorso ad agenzie immobiliari è previsto eccezionalmente soltanto per la commercializzazione di singoli appartamenti e comunque senza esclusiva”.


Banca d’Italia in via Marconi - La descrizione dell'immobile

Banca d’Italia in via Marconi – La descrizione dell’immobile


“Le procedure di dismissione – aggiunge l’istituto – vengono individuate in base a una strategia definita sulla base delle caratteristiche di ogni singolo immobile e delle peculiarità dei relativi mercati immobiliari; esse presentano due possibili modalità di svolgimento: l’avviso di vendita e la trattativa diretta. Per gli immobili relativamente ai quali siano pervenute diverse manifestazioni di interesse all’acquisto si ricorre alla procedura dell’avviso di vendita, che assicura la massima diffusione della disponibilità del bene. Infatti, oltre al sito istituzionale, la Banca si avvale di altri canali di pubblicità per diffondere gli avvisi come portali web specializzati, stampa nazionale, locale e di settore, impiegati per garantire la massima conoscibilità delle iniziative di dismissione. L’avviso di vendita è strutturato in due fasi necessarie ed una terza eventuale e prevede la pubblicazione di un avviso di vendita ad hoc. Non viene comunicato alcun prezzo minimo di vendita”.

“Oltre alla dismissione attraverso la pubblicazione di avvisi di vendita – conclude la nota pubblicata su internet – la Banca prende in considerazione anche manifestazioni di interesse pervenute direttamente dagli interessati all’acquisto dei fabbricati e si procede mediante trattativa diretta. La Banca privilegia gli interlocutori di carattere istituzionale e soggetti che siano promotori di iniziative per lo sviluppo delle comunità locali”.

Un edificio che potrebbe quindi essere acquistato da interlocutori istituzionali che intendano promuovere iniziative per lo sviluppo delle comunità locali. Un edificio, quello di via Marconi, in discrete condizioni, come sta scritto sulla scheda della Banca d’Italia, e nel cuore del centro storico di Viterbo.


 

Viterbo - La Banca d'Italia in via Marconi

Viterbo – La Banca d’Italia in via Marconi


“L’edificio – è la descrizione che ne dà Banca d’Italia – presenta una parte basamentale rastremata in bugnato rustico, culminante in un toro molto accentuato su cui poggiano le cornici delle finestre del piano rialzato. Il paramento continua fino al primo piano in bugnato liscio che viene interrotto da un’altra fascia in travertino che cinge le facciate principali della costruzione e dalla quale aggettano tre balconi posti al di sopra degli ingressi e che sono sorretti da mensole. Le porte-finestre di questi balconi sono bifore fortemente decorate. Su questa fascia di travertino poggiano anche le cornici delle finestre del piano primo. Il restante paramento murario è in cotto ed alla triplice partizione orizzontale dei prospetti principali corrisponde quella verticale ottenuta scandendo le pareti con fasce verticali di bozze in peperino, profilando gli spigoli con grosse bugne e arretrando la parte centrale dell’edificio nella facciata principale. Le finestre dell’edificio sono inquadrate in una cornice di travertino con caratteristiche diverse per ogni piano. Al piano rialzato la cornice è formata da due lesene sormontate da un capitello corinzio sovrastate da un arco, entrambi gli elementi sono riccamente modanati. Al primo piano la decorazione, pur mantenendo la stessa forma, diventa più semplice eliminando i capitelli corinzi e le modanature. Al secondo piano le finestre sono sempre ad arco ma sono ornate solo superiormente”.


Banca d’Italia in via Marconi - La scheda

Banca d’Italia in via Marconi – La scheda


“Infine – conclude così la descrizione della Banca d’Italia – al terzo piano sono rettangolari con cornice liscia in travertino. L’interno della Banca, e più precisamente l’area destinata al pubblico e alle operazioni bancarie, è solenne con ampia scalata di accesso (nel versante destro del prospetto su via Marconi), soffitti alti, lucernari, finestre gigantesche, dovizia di marmi e graniti, arredi di legno massello (originali degli anni Quaranta), ampi corridoi che conducono alla direzione e agli uffici amministrativi. Strutturalmente l’edificio è realizzato in muratura mista di pietra e mattoni con cordoli in cemento armato e solai latero-cementizi gettati in opera”.

Daniele Camilli


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