Manziana – Lutto cittadino a Manziana nel giorno dell’addio a Paolo Pasqualini.
Paolo Pasqualini con la madre Simonetta e la sorella Priscilla
Manziana si prepara a dare l’estremo saluto al 39enne morto dopo essere stato sbranato da tre rottweiler. Oggi, nella chiesa del paese in piazza Tittoni i funerali. Alle 15.
E mentre parenti e amici si stringeranno attorno al dolore della mamma Simonetta, della sorella Priscilla e di tutti i famigliari, in paese durante le esequie le bandiere degli edifici pubblici sventoleranno a mezz’asta e i negozi e le attività abbasseranno le saracinesche, fermandosi.
A disporre il lutto cittadino, il sindaco Alessio Telloni. “A seguito del drammatico evento che ha stroncato la vita del concittadino Paolo Pasqualini e in considerazione del forte senso di solidarietà che permea la comunità di Manziana che si stringe tutta intorno ai parenti della vittima – si legge nell’ordinanza sindacale -, si dispone la proclamazione di lutto cittadino in data 22 febbraio 2024, in concomitanza dei funerali. Si invitano i pubblici esercizi e gli esercizi commerciali di Manziana a fermarsi, abbassando le saracinesche durante le esequie in segno di cordoglio e partecipazione per la prematura e tragica scomparsa del concittadino Paolo Pasqualini“.
Manziana – I carabinieri nel parco dove è morto Paolo Pasqualini
Il 39enne è morto domenica 11 febbraio, mentre stava facendo jogging nel bosco Macchia grande di Manziana. Poco dopo essere uscito di casa, l’uomo è stato raggiunto e aggredito da tre rottweiler – Arian, Aron e Apollo -, scappati dalla loro abitazione. Per Pasqualini, nonostante abbia tentato di difendersi con tutte le sue forze e di divincolarsi dalla presa dei molossi, non c’è stato nulla da fare. È morto per shock emorragico a seguito delle numerose ferite riportate. Al volto, al collo e sugli arti.
I proprietari dei cani, gli ex coniugi Patrizio Pintus e Giovanna Minelli, sono ora indagati dalla procura di Civitavecchia per omicidio colposo.
Barbara Bianchi
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

