Roma – “Caso Ilaria Salis, faremo chiarezza e parleremo con le autorità ungheresi. Intanto siamo a sostegno della famiglia”. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani interviene e segue la vicenda di Ilaria Salis, insegnante italiana in carcere in Ungheria per aver aggredito due neonazisti durante una manifestazione. La donna è stata portata in aula legata a catene.
Antonio Tajani
“Si sono mossi in tanti – ha spiegato il ministro -, il procuratore capo è andato a trovarla, sicuramente c’è stata una grande attenzione da parte delle autorità ungheresi: ma non dobbiamo dimenticare che sono più di 2400 gli italiani detenuti nel mondo, noi seguiamo e diamo assistenza a tutti”.
“Siamo stati colpiti dal modo in cui la signora Salis è stata tradotta in tribunale – ha aggiunto Tajani dopo aver visto le immagini di come la donna è stata portata in aula -. Seguiremo il caso con il rispetto dovuto alle procedure della giustizia ungherese, ma sosterremo con attenzione e continuità la famiglia e gli avvocati”.
“A Bruxelles abbiamo parlato con il ministro degli Esteri ungherese, abbiamo riscontrato una disposizione ad ascoltarci, stanno facendo tutte le verifiche che abbiamo chiesto sulla tutela della detenuta”.
