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“Il comune dona alle scuole le attrezzature della manifestazione Giocavamo pe’ strada”

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Elisabetta Tesei, Simone Bonolo, Emanuele Aronne, Chiara Frontini, Rosanna Giliberto, Giancarlo Martinengo, Roberta De Angelis

Elisabetta Tesei, Simone Bonolo, Emanuele Aronne, Chiara Frontini, Rosanna Giliberto, Giancarlo Martinengo, Roberta De Angelis

Elisabetta Teseo e Simone Bonolo

Elisabetta Teseo e Simone Bonolo

Giancarlo Martinengo e Roberta De Angelis

Giancarlo Martinengo e Roberta De Angelis

Emanuele Aronne, Chiara Frontini e Rosanna Giliberto

Emanuele Aronne, Chiara Frontini e Rosanna Giliberto

Viterbo – “Il comune dona alle scuole le attrezzature utilizzate per la manifestazione Giocavamo pe’ strada”. Così l’assessore allo sport Emanuele Aronne.

Palloni, porte, tavoli, racchette, archi e altro ancora. Sono le attrezzature usate per la manifestazione del 24 settembre scorso a Valle Faul, Giocavamo pe’ strada, che il comune di Viterbo ha deciso di donare a 7 istituti comprensivi della città.

Questa mattina la conferenza stampa nella sala d’Ercole di palazzo dei Priori.

Assieme ad Aronne, c’erano anche la sindaca Chiara Frontini, la delegata alle scuole Rosanna Giliberto, il capogruppo di Viterbo 2020 Giancarlo Martinengo, il presidente provinciale Libertas Simone Bonolo, Elisabetta Teseo di Decathlon e la dirigente ai lavori pubblici Roberta De Angelis.

Una manifestazione, quella del 24 settembre, organizzata dal comune e Libertas in collaborazione con Decathlon.

“Grazie allo sponsor della manifestazione, Decathlon – ha spiegato Aronne -, abbiamo potuto acquistare a prezzo scontato tutti i materiali utilizzati durante l’evento che verranno donati alle scuole del comune. Giocavamo pe’ strada fa parte di quegli eventi che, come assessorato, volevamo organizzare dandogli un seguito.

Il prossimo anno replicheremo il tutto con un’iniziativa di due giorni in più piazze. L’idea era poi far proseguire l’evento traducendolo concretamente e portando nelle scuole tutto il materiale utilizzato”.
Il materiale donato alle scuole: 2 porte e 15 palloni da calcio, 4 canestri e 15 palloni da basket, 5 kit e 11 palloni da volley, 3 reti badminton con racchette e volani, 2 tavoli, 6 racchette e 6 confezioni di palline da ping pong, 21 roller e 28 caschi, 5 archi da bambini, con frecce senza punte, palloni da rugby, ostacoli e mazze da baseball.

Le scuole coinvolte sono invece gli istituti comprensivi Canevari, Carmine, Egidi, Ellera, Fantappiè, Pio Fedi e Vanni.

“Lo sport – ha proseguito Aronne – è tante cose, non solo gli sport di massa. E questa amministrazione intende promuovere tutte le attività. Stiamo infine lavorando anche sulle palestre delle scuole che non sono in buone condizioni. E lo stiamo facendo per le scuole e per la città. Le palestre sono una risorsa per tutto il territorio. Quello di oggi è soltanto un piccolo passo”.

“Sport, giovani, recupero spazi urbani, scuole e ambiente – ha aggiunto Frontini -. Abbiamo messo insieme tutti questi aspetti con la manifestazione e con questo ulteriore passaggio della donazione”.

“Abbiamo strutturato un percorso di confronto e di relazione costante con le scuole – ha commentato Giliberto -. Un confronto da cui è nata una facilità di divisione del materiale tra gli istituti. Sono stati infatti gli insegnanti di educazione motoria a indicarci le esigenze di ciascuna scuola e a supportarci e scegliere senza allungare i tempi della donazione. Il 28 febbraio avvieremo la donazione nelle scuole, iniziando da Carmine e Vanni”.

“I ragazzi – ha sottolineato Martinengo -, quando hanno la possibilità di sostituire lo strumento tecnologico con lo sport, rispondono in massa restituendo a questa attività le sue capacità di inclusione, rinunce, sconfitte, così come saperlo affrontare. L’obiettivo è restituire allo sport quella posizione principale che garantisce anche il rispetto della salute. Adesso il testimone passa alle scuole”.

“La Libertas – ha ricordato Bonolo – ha sposato l’idea, e l’iniziativa ha funzionato molto bene. L’obiettivo era la manifestazione e soprattutto la giornata di oggi. Adesso bisogna rilanciare, anche in collaborazione con le scuole. E la due giorni proposta da Aronne è la strada giusta da percorrere”.

Infine Tesei. “Decathlon ha come missione quella di promuovere lo sport sul territorio. E questo evento è stata l’opportunità di portare lo sport nelle piazze e nei parchi. E’ poi importante la circolarità e dare una seconda vita ai prodotti”.

Daniele Camilli


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