Viterbo – “Foibe, la pacificazione è la via da seguire e i valori della costituzione il parrivando riferimento”. Così il prefetto Gennaro Capo alla commemorazione del Giorno del ricordo, questa mattina a Valle Faul, dopo il corteo del comitato 10 febbraio partito da piazza del teatro e arrivato al monumento che ricorda le vittime delle foibe e la medaglia d’oro al valore civile Norma Cossetto.
“Questi sono momenti in cui le istituzioni devono essere presenti – ha detto il prefetto – e hanno il dovere di mantenere vivo il ricordo. C’è ancora molta animosità intorno al Giorno del ricordo e alla Giornata della memoria. Il presidente della repubblica ha lanciato un messaggio verso la pacificazione, e voglio far riferimento a quanto ha detto Sergio Mattarella. Una pacificazione che si ottiene tenendo ben fermi i valori della nostra costituzione. Il pensiero deve poi andare anche a chi, pure a rischio della propria vita, ha aiutato e ha accolto gli esuli, continuando a pensare con la propria testa, senza paura”.
Viterbo – Il Giorno del ricordo – Gennaro Capo
Il Giorno del ricordo, istituito con una legge nel 2004, ha l’obiettivo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.
Il corteo del comitato 10 febbraio è partito da piazza del teatro, per poi, prima di arrivare a porta Faul, percorrere via Marconi, il sacrario, dove è stato reso omaggio al monumento ai caduti, e valle Faul.
A tenere lo striscione che ha aperto la manifestazione, le consigliere comunali Antonella Sberna, Laura Allegrini e Alessandra Croci, come pure Valentina Rinaldi e Giulia Mileto.
“È la prima volta che un prefetto partecipa al corteo per il Giorno del ricordo – ha sottolineato Silvano Olmi del comitato 10 febbraio –. Le foibe furono un’operazione tipica dei regimi comunisti per sopprimere potenziali oppositori. E a morire furono anche 15 viterbesi uccisi dall’esercito jugoslavo, assieme ad altre persone provenienti da tutta Italia. La manifestazione di oggi la dedichiamo a Giuseppe Mileto, scomparso da poco e sempre presente al corteo del Giorno del ricordo”.
Viterbo – Il Giorno del ricordo
Assieme al prefetto e a Olmi, ci sono anche il presidente del comitato 10 febbraio Maurizio Federici, il presidente della commissione ambiente della camera dei deputati Mauro Rotelli, il consigliere regionale Daniele Sabatini, diversi consiglieri comunali, altrettanti sindaci della Tuscia, l’assessora al bilancio Elena Angiani in rappresentanza del comune di Viterbo e il comandante della guardia di finanza Carlo Pasquali.
Con loro anche il prorettore dell’università della Tuscia Alvaro Marucci, rappresentanti dell’esercito e delle forze dell’ordine, il presidente della consulta provinciale degli studenti Luca Santo, il delegato dei cavalieri di Malta Roberto Saccarello, le associazioni combattentistiche e d’arma e infine Silvia Stocco Moretti di Gallese, esule istriana.
“Mi dispiace che ancora oggi si continui a negare la verità – ha commentato Federici –. La storia va vista a 180 gradi. E lo sguardo deve essere sempre dritto, conoscendo sempre tutto ciò che è accaduto e accade”.
“Grazie al comitato 10 febbraio – ha aggiunto Romoli – abbiamo scoperto una parte di storia del nostro territorio che negli anni è stata dimenticata. Una terra che ha tributato vittime trucidate all’interno delle foibe”.
Infine Elena Angiani. “Mi rivolgo ai ragazzi che hanno sulle spalle la responsabilità del futuro – ha concluso l’assessora comunale – per fare in modo che tragedie come queste non si ripetano mai più. E questo avviene solo se si riesce a sviluppare una coscienza critica, così come la capacità di studiare gli eventi e capire i momenti storici”.
Daniele Camilli
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