- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Una grande folla e le note di Gianna Nannini per l’addio a Paolo Pasqualini

Condividi la notizia:

Manziana – Una grande folla nel giorno dell’addio a Paolo Pasqualini, il 39enne morto dopo essere stato sbranato da tre rottweiler. 


Manziana - I funerali di Paolo Pasqualini

Manziana – I funerali di Paolo Pasqualini


In tanti ieri pomeriggio nella chiesa di San Giovanni Battista a Manziana si sono stretti ai familiari di Paolo Pasqualini, il trentanovenne sbranato dai rottweiler mentre faceva jogging nel Bosco Macchia Grande lo scorso 11 febbraio. Presenti, tra gli altri, anche il sindaco Alessio Telloni e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

Il silenzio è stato rotto soltanto dalle notte di “Bello e impossibile” di Gianna Nannini riprodotta durante la cerimonia funebre.


Manziana - I funerali di Paolo Pasqualini

Manziana – I funerali di Paolo Pasqualini


“Oggi la comunità si incontra per pregare per Paolo e per la sua famiglia, ci stringiamo al vostro dolore. Oggi c’è silenzio ed è un silenzio che parla per noi” sono le parole del parroco don Donelio.

Le domande e i perché sono senza risposta, la morte, soprattutto quando tocca un ragazzo pieno di vitalità, di sogni e di gioia, con tutta la vita davanti, è ingiusta. Sappiamo che la nostra vicinanza per quanto apprezzata non può togliere il dolore della famiglia di Paolo, quando parlai con sua mamma mi disse non c’è consolazione. Entriamo nel silenzio della famiglia facendo anche noi silenzio“.

“Faceva grandi sacrifici, studiava scienze motorie, lavorava, era sorridente e pieno di speranza” è il ricordo della mamma, della sorella e degli amici.


Paolo Pasqualini

Paolo Pasqualini


Sull’altare è stata declamata una poesia scritta da Fabio, uno degli amici di Paolo: “All’amico mio de sempre! Sta vita oggi me strappa n’antro pezzo da sto còre. Me manna a casa in lacrime, straziato dar dolore. Ferito dai ricordi, trafitto nelle carni, come Cristo addolorato scolpito sopra ai marmi. Impietrisco, resto attonito, travaglio disperato. Penso la vita è ingiusta senza un significato. Che niente più s’aggiusta se perdi chi hai amato. Dimme te se uno po’ morì a 39 anni. Ma manco a 85 stanco e carico d’affanni. Sbranato da tre cani ar parco mentre stai a córe.

Cor vento er sole ‘n faccia, la musica nell’orecchie, e veloci i battiti del cuore. Le cose so parecchie che potrei stà a raccontà, pe dì a questi chi eri evidenziando la tua umanità. Ma non me ne volere se non trovo le parole, qua contano li fatti e se li penso tutti il cor troppo mi duole. Dai tempi dell’asilo ad oggi nu me scordo niente, tutti li bei momenti li custodisco in me più che gelosamente. E me li vojo tené stretti dentro, perché so solo nostri.

E spero tanto che in futuro non diventeranno mostri da uccidere, perché sarebbe ucciderti di nuovo, perciò te dico addio fraté mentre che mi commuovo. Ah…Mo che arivi su poi sta sereno, e innanzi a dio supremo, nun te fa problemi. Diglielo pure che è stato un gran cornuto, che annavi come un treno e tempo ancor ti era dovuto. A te lettore del misfatto solamente dico. Ben se’crudel, se tu già non ti duoli pensando alla violenta morte del mio amico; e se non piangi, di che pianger suoli? Bella Paolé”.


Condividi la notizia: