Viterbo – “Salvare l’agricoltura per salvare il futuro”. Dall’assemblea annuale della Cia Lazio Nord l’appello al governo per alleviare le sofferenze delle aziende del comparto agricolo. Cinque punti e altrettante richieste da parte della confederazione all’esecutivo.
Sergio Del Gelsomino
“Riconosciamo al governo e al ministro Lollobrigida la grande attenzione posta sui parchi agri-solari, ma allo stesso tempo sottolineiamo come, nell’ambito della nuova finanziaria, si sia ridotta la dotazione del mondo agricolo di circa 250 milioni di euro, in un periodo in cui le aziende sono in forte sofferenza” spiega il presidente Sergio Del Gelsomino. Per questo, la necessità di avere risposte veloci ed interventi mirati. Richieste racchiuse in un documento articolato in cinque punti.
“Chiediamo al governo un intervento urgente per ridurre i costi di produzione – prosegue ancora il presidente Cia Lazio Nord -, reintroducendo il credito d’imposta del 20% per l’acquisto di carburanti per tutto l’anno 2024; il ripristino della percentuale di compensazione dell’Iva per i bovini e suini al 9 ed al 5% in aiuto al settore zootecnico; la decontribuzione previdenziale per i primi 24 mesi per i giovani che si iscrivono per la prima volta all’Inps e ripristino dei fondi per donne e giovani; l’esenzione Irpef per i piccoli e medi agricoltori con una soglia di 15.000 euro; un intervento infine per abbattere gli interessi dei mutui contratti dalle imprese agricole (sia passati che futuri)”.
Viterbo – L’assemblea annuale della Cia Lazio Nord
L’assemblea annuale della sezione Lazio Nord della confederazione italiana agricoltori si è svolta lo scorso 6 febbraio nella sala conferenze della Camera di Commercio ed è stata preceduta, nel corso della mattinata da un convegno sui temi delle politiche agricole comunitarie e sui più recenti sviluppi della ricerca in campo scientifico applicato all’agricoltura.
Nel corso della giornata, introdotti dal presidente Del Gelsomino, hanno via via preso la parola il dottor Domenico Mastrogiovanni, responsabile nazionale della Cia per la pac, che ha sottolineato come non tutte le misure contenute nella pac 2023-2027 siano state in egual misura applicate in tutte le regioni italiane. La professoressa Stefania Masci, docente di genetica agraria all’Università della Tuscia, Dafne e vicepresidente della società italiana di genetica agraria, che ha illustrato gli ultimi sviluppi nello studio delle tecniche di evoluzione assistita, biotecnologie sviluppate allo scopo di rendere le piante coltivate più resistenti ai parassiti ed alla siccità, senza essere Ogm.
Da sinistra: Sergio Del Gelsomino, Domenico Mastrogiovanni e Stefania Masci
In collegamento da Bruxelles, la dottoressa Alessandra De Santis, responsabile Cia per gli affari europei, ha descritto le nuove linee di politica agricola europea.
“Ognuna delle relazioni – spiega Del Gelsomino -, ha dato vita ad un ampio ed animato dibattito con i numerosi agricoltori presenti, sia sui problemi della nuova pac che sul delicato ruolo della Cia nel complicato panorama agricolo odierno. Ovviamente, già nel corso del dibattito sono emersi tutti gli argomenti che monopolizzano l’attenzione dei media in queste settimane, come la protesta dei trattori e quelle che sono le motivazioni e le rivendicazioni degli agricoltori sia d’Italia che d’Europa”.
Viterbo – Il ministro dell’agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida
“Già dal 26 ottobre scorso, durante la manifestazione nazionale organizzata dalla Cia a Roma – sottolinea Del Gelsomino -, si erano evidenziate molte di quelle che sono oggi le rivendicazioni del movimento, e si era poi redatto un documento con un elenco ben preciso di richieste che era stato inoltrato al governo. Richieste che sono state in seguito ribadite durante l’assemblea nazionale della Cia del 29 e 30 novembre scorso e consegnate al ministro dell’Agricoltura ed ai rappresentanti della maggioranza di governo e a quelli dell’opposizione presenti all’evento”.
Viterbo – La protesta degli agricoltori
Nel pomeriggio si sono poi svolti i lavori dell’assemblea annuale in un clima acceso ma costruttivo. “Dai vari interventi – conclude il presidente -, sono emerse le seguenti priorità: ristabilire un reddito dignitoso per gli agricoltori – da troppi anni ormai in costante declino; perseguire l’unità del mondo agricolo piuttosto che frazionarsi in tanti movimenti, ognuno con le proprie rivendicazioni; stabilire un rigido sistema di controlli che garantisca che i prodotti importati rispettino gli stessi standard richiesti ai nostri agricoltori”.




