Viterbo – “Il tema del Medioevo, un racconto di quello che gli edifici storici dicono con la pietra”. In poche parole il progetto vincitore del concorso d’idee per San Pellegrino in Fiore, raccontato da Raffaele Ascenzi e Francesco Moretti, parti del team che ha lavorato all’idea che più delle altre otto è piaciuta alla commissione.

Viterbo – San Pellegrino in Fiore – Franco, Ascenzi e Moretti
Progetto premiato con un punteggio di 92,20, quasi cinque in meno rispetto al secondo classificato. Per Ascenzi un’altra vittoria in un altro concorso d’idee, dopo essere arrivato primo a quello della prossima macchina di Santa Rosa, Dies Natalis. Ma è sua anche quella che ha salutato lo scorso 3 settembre, Gloria e lo era anche Ali di Luce, qualche anno fa. Se non è record, poco ci manca.
“Ringrazio il gruppo di lavoro – ha detto ieri Ascenzi subito dopo la proclamazione – in questo caso sono capofila, ma ho condiviso con altri un progetto entusiasmante”.
Insieme a lui, oltre a Francesco Moretti, anche Marco Porcorossi, Andrea Rodolico e Alessandro Scorza. Poi Federico Ciatti, architetto, seppure non figuri tra i nomi presenti e Ferdinando Sciarrini per la consulenza per la qualità dei fiori.
“Abbiamo scelto la linea proposta – ricorda Ascenzi – il tema del Medioevo e a quello ci siamo attenuti.
Inizialmente volevamo andare su altri periodi, ma alla fine a quello ci siamo attenuti, ed era anche logico, dovendoci concentrare sul centro storico”.
Qualche altro dettaglio lo svela Moretti: “L’idea è di riproporre col tema floreale, quello che gli edifici raccontano con la pietra”.
Un progetto che rispecchia l’architettura della città “Interessante – riporta il giudizio espresso dalla commissione – il tema con il quale sono trattate le vie che fanno parte del percorso, utilizzando gli stessi elementi verdi d’arredo, così da creare un vero e proprio percorso continuativo”.

In sala c’è anche l’assessore allo Sviluppo economico Silvio Franco.
Nessuna tavola mostrata o altri dettagli svelati. La commissione ci tiene a mantenere un velo di mistero, seppure non ci siano ragioni di natura tecnica o che possano invalidare il progetto, qualcosa venisse mostrato. Se ne saprà di più, magari nei prossimi giorni.
Al concorso d’idee avevano partecipato in 12, ma subito una domanda era stata esclusa, riportando nella busta di spedizione il mittente, ovvero il nome del partecipante. Il numero si è ulteriormente assottigliato in questi giorni, quando ne sono state escluse altre tre.
Una per la stessa motivazione, ovvero violava l’anonimato. In una erano presenti quattro tavole e non una per piazza come previsto dal capitolato e in un’altra mancava la planimetria generale.
Al vincitore è previsto un riconoscimento da 7.500 euro, al secondo 2.500 euro e al terzo 1.500. I progetti dal quarto all’ottavo posto avranno ciascuno 500 euro.
Adesso servirà il progetto esecutivo, per il quale l’amministrazione comunale ha previsto fondi per diecimila euro, poi partiranno le procedure per chi dovrà materialmente tradurre in pratica l’idea. San Pellegrino in fiore è in programma dall’1 al 5 maggio.
Giuseppe Ferlicca
San Pellegrino in Fiore – La graduatoria del concorso d’idee
Vincitore, il plico 5 (punteggio 92,20). Raffaele Ascenzi, gruppo di lavoro con Francesco Moretti, Marco Porcorossi, Andrea Rodolico, Alessandro Scorza
Secondo classificato il plico 8 (87,60) di Lorenzo Porciani, Delaram Kazemi Ashef, con Alessia Taurchini
Terzo classificato plico 3 (80 punti) di Cristian Ciucciarelli.
Quarto il plico 11 (73,20), di Cecilia Zamponi architetto, Sabrina Zibellini, Mauro Carlini
Quinto il plico 10 (72,42) di Giorgia Tamantini architetto con Elena Claudia Conconi e Paolo Loreti.
Sesto il plico 7 (70,20), di Andrea Cannamela, ideatrice Priscilla Mattioli, architetto Siracusa.
Settimo il plico 4, (67), di Alessio Patalocco concorrente singolo, architetto.
Ottavo il plico 6 (65,20), di Alfredo Giacomini Carlo Chiassarini.
– San Pellegrino in Fiore, è di Raffaele Ascenzi il progetto vincitore