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Mille visitatori per la mostra sulle immagini e la tradizione del trasporto della macchina di Santa Rosa

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Viterbo - Via Saffi - La mostra sul trasporto della macchina di Santa Rosa

Viterbo – Via Saffi – La mostra sul trasporto della macchina di Santa Rosa

Viterbo - Via Saffi - La mostra sul trasporto della macchina di Santa Rosa

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Viterbo - Via Saffi - La mostra sul trasporto della macchina di Santa Rosa

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Viterbo - Via Saffi - La mostra sul trasporto della macchina di Santa Rosa

Viterbo – Via Saffi – La mostra sul trasporto della macchina di Santa Rosa

Viterbo - Via Saffi - La mostra sul trasporto della macchina di Santa Rosa

Viterbo – Via Saffi – La mostra sul trasporto della macchina di Santa Rosa

Viterbo – (p. c.) – Si è conclusa nei giorni scorsi, presso la sala Anselmi di Via Saffi a Viterbo,   la mostra fotografica “Immagini e tradizione” organizzata e allestita dall’associazione culturale “La Rosa” in collaborazione con l’associazione “Ex facchini di Santa Rosa”. 

Le foto esposte hanno riguardato il periodo compreso tra la fine dell’800 e i primi anni del 1980 e hanno mostrato gli uomini durante le prove di portata, il montaggio della macchina, la sfilata pomeridiana e il trasporto.

Presente, al centro della sala, un po’ di materiale concesso per l’occasione da Luigi Zucchi: la testa in cartapesta di un angelo del famoso “Volo d’Angeli” di Giuseppe Zucchi, poi alcuni “ciuffi”, i copricapo dei facchini, e diverse magliette anni ’60. 

Oltre a questi oggetti e alle bellissime foto dei facchini di Santa Rosa nella sala erano esposte delle stampe e parti delle basi di vecchie macchine messi a disposizione da Silvio Cappelli e alcuni quadri realizzati da due artisti locali: Enrica Ronchini ed Angelo Paccosi.

È stato anche un modo per ricordare gioiosamente tanti viterbesi, che hanno trascorso con entusiasmo e devozione tanti anni con la divisa da facchino, che purtroppo oggi non sono più in vita.

La mostra è rimasta aperta nei fine settimana del mese di gennaio ed ha avuto un’affluenza di quasi mille persone. Numerosi sono stati i messaggi di stima e di complimenti lasciati sul quaderno delle firme.

Tra gli ospiti della mostra molti hanno riconosciuto dei loro vecchi parenti, e non sono mancati momenti di commozione come il caso di una signora che ha riconosciuto il nonno in una foto ed ha chiesto al personale  dello spazio espositivo la copia della foto come ricordo del parente oramai scomparso. Molte persone hanno donato spontaneamente alle due associazioni altre bellissime foto da esporre in futuro  dimostrando particolare gradimento per l’iniziativa. 

Numerosi anche i visitatori provenienti da altre città italiane, e addirittura esteri, che hanno chiesto informazioni dettagliate su questa bellissima tradizione.

“Siamo fieri del successo della manifestazione, sia per il numero di presenze sia per le dimostrazioni di stima espresse a voce e nei commenti scritti – afferma il presidente dell’associazione La Rosa, Roberto Capoccioni – tenuto conto inoltre del nuovo materiale consegnatoci dai parenti di altri facchini abbiamo in mente di replicare al più presto l’esperienza con tante novità che coinvolgeranno anche i nuovi donatori”.

Soddisfazione, per la buona riuscita dell’iniziativa, anche da parte di Stefano Santucci che con la sua associazione degli ex Facchini di Santa Rosa, lo scorso mese di settembre, aveva organizzato una mostra simile, molto partecipata, all’interno della chiesa della Crocetta luogo di prima sepoltura della Santa patrona di Viterbo.

Questa iniziativa, come scritto sul depliant informativo distribuito all’ingresso della mostra, è stata realizzata grazie alla disponibilità del presidente della Provincia di Viterbo  Alessandro Romoli, alla Fondazione Carivit, alla Banca Lazio Nord ed al Vivaio “La Camelia” di Viterbo, che hanno dato la loro fiducia sostenendo il compimento della  bellissima della mostra.


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