Torino – Morte Vittorio Emanuele di Savoia, aperta la camera ardente.
Vittorio Emanuele di Savoia
Aperta la camera ardente nella cappella di Sant’Uberto, alla Reggia di Venaria del figlio di Umberto II, l’ultimo re d’Italia, e di Maria Josè. Domani l’ultimo saluto al duomo di Torino, un’omelia ristretta tra famigliari.
Il feretro di Vittorio Emanuele è a terra, davanti all’altare coperto da uno stendardo con lo stemma reale, dietro il copricassa di fiori a sfondo blu e rosso con al centro una croce bianca, e, ai lati, due composizioni di fiori, una di Emanuele Filiberto, Clotilde e le figlie Vittoria e Luisa, l’altra di Marina Doria.
Torino – La camera ardente di Vittorio Emanuele di Savoia
Seduti di fianco al feretro, il figlio di Vittorio Emanuele, Emanuele Filiberto, con accanto il cugino Serge di Jugoslavia con la sorella Elena e il marito Stanislas Fougeron. A rendere omaggio al nobile, anche il presidente del Senato La Russa.
“Era un padre, un amico, un maestro – ha detto il figlio Emanuele Filiberto -. E malgrado questo triste momento, le ultime tre settimane con lui sono state molto belle: era sereno e abbiamo parlato di tante cose. Anche i suoi amici sono venuti a trovarlo, ed è stato un momento giusto prima della sua partenza. Ha deciso lui di addormentarsi e di non svegliarsi più. La cosa che dà sollievo è il fatto che non ha sofferto”.
Emanuele Filiberto di Savoia
“Torino è la città che amava e nella quale ha voluto riposare e credo che gli stia rendendo un bellissimo omaggio – ha detto commosso -. Mi commuovono tutti i messaggi che sono arrivati, e vedere persone comuni che vengono qui con le lacrime agli occhi. Chi conosceva papà lo amava tanto, perché era una persona straordinaria, che era uguale con tutte le persone, dalle più umili alle più importanti”.


