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“Nasce a Viterbo la filiera del cibo solidale”

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Viterbo – “Firmato il protocollo per creare una filiera solidale del cibo nel territorio comunale”. Così la sindaca Chiara Frontini.


Chiara Frontini e Patrizia Notaristefano

Chiara Frontini e Patrizia Notaristefano


A siglare l’accordo, questa mattina in sala Regia a palazzo dei Priori, il comune, la Caritas, Viterbo con Amore, Banco alimentare del Lazio e Croce rossa. Il tutto durante la giornata mondiale di lotta contro lo spreco alimentare.

“Un appuntamento – ha detto la sindaca – che rappresenta una pietra angolare che mette un punto fermo rispetto a una visione complessiva di città che parte dalla circolarità delle persone, delle informazioni e degli spazi. Il protocollo mette in relazione in comunicazione e coordinamento le varie realtà che ogni giorno si spendono per supportare le fasce di popolazione che più hanno bisogno”.


Chiara Frontini

Chiara Frontini


In sala regia, assieme alla sindaca, ci sono anche l’assessora alle politiche sociali Patrizia Notaristefano, Marco Sbocchia presidente della Croce rossa di Viterbo, Francesco Manzotta del Banco alimentare del Lazio, il presidente di Viterbo con amore Domenico Arruzzolo, Francesca Durastanti, coordinatrice area progetti e innovazione della Caritas, la ricercatrice del Dibaf Unitus Clara Cicatiello e don Paolo Chico in rappresentanza del vescovo Orazio Francesco Piazza.


Viterbo - Firmato protocollo una filiera solidale del cibo

Viterbo – Firmato protocollo una filiera solidale del cibo


In sala ci sono anche i consiglieri comunali Giancarlo Martinengo e Rosanna Giliberto, così come il pro rettore dell’Unitus Alvaro Marucci.

“La nostra diocesi – è intervenuto don Paolo – metterà a disposizone ciò di cui dispone per unire le nostre forze e non sprecarle”.


Don Paolo Chico

Don Paolo Chico


Il protocollo firmato questa mattina nasce con l’obiettivo di promuovere la creazione di una filiera solidale del cibo nel territorio comunale. Una promozione che vedrà in campo associazioni e comune, in particolar modo l’assessorato alle politiche sociali, per il recupero delle eccedenze alimentari e per facilitare la redistribuzione gratuita alle famiglie bisognose assistite dalle associazioni firmatarie.

Un circuito di solidarietà che nella sua gestione, in particolar modo nella fase di avviamento della filiera, troverà il supporto da parte del dipartimento Divaf dell’università degli Studi della Tuscia.


Viterbo - Firmato protocollo una filiera solidale del cibo

Viterbo – Firmato protocollo una filiera solidale del cibo


“Una firma importante – ha spiegato Notaristefano – perchè abbiamo deciso di affrontare insieme questa sfida. Per dare una risposta alle povertà che è sempre più un problema nella nostra realta cittadina. Combattere lo spreco ci porta anche a un impatto ambientale positivo e verso una sicurezza alimentare e un mercato più equi per tutta la popolazione. Una sfida molto importante. E insieme possiamo riuscire a dare una risposta concreta”.

Il protocollo dà avvio a un progetto pilota, finalizzato alla raccolta delle eccedenze alimentari da parte degli operatori alimentari donatori, alla gestione integrata di tali eccedenze per favorirne la redistribuzione gratuita tra le varie associazioni fino ad arrivare sulla tavola delle famiglie bisognose.


Domenico Arruzzolo e Francesca Durastanti

Domenico Arruzzolo e Francesca Durastanti


“Nel protocollo – ha sottolineato Cicatiello – c’è l’impegno delle associazione di mettere a disposizione forze proprie. Noi lavoreremo al miglioramento dell’efficienza di questo progetto. Le risorse delle associazioni si concretizzeranno poi in competenze, mezzi, ambienti fisici per la distribuzione delle eccedenze alimentari e persone”.

“Un cammino – ha aggiunto Durastanti – che viene da lontano. Dietro c’è un pensiero fortemente guidato e accompagnato. Un esempio importante di welfare partecipato. Un percorso di giustizia sociale”.

“Per noi è una giornata storica – ha proseguito Arruzzolo -. Lo scorso anno abbiamo recuperato 12 mila chili di frutta e 2 mila di pane. È arrivato il momento di unire le forze per fare in modo che la lotta allo spreco alimentare diventi un momento di comunità”.

“Solo nella Tuscia – ha precisato Sbocchia – la Croce rossa assiste 300 famiglie su Viterbo e oltre mille in tutta la provincia, redistribuendo 100 tonnellate ogni anno di cibo a lunga conservazione”.

Infine Manzotta del Banco alimentare del Lazio. “Il protocollo è la messa in atto del principio di sussidiarietà. Un percorso che valorizza e sostiene ciò che è presente. Fare il bene è insito nella nostra natura umana. Nel 2023 abbiamo distribuito oltre 220 mila chili di cibo a 39 strutture con 10 mila assistiti su Viterbo”.

Daniele Camilli


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