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Il presidente nazionale di Anpi: “Con il governo Meloni c’è il rischio di una deriva fascista”

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Viterbo – “Con il governo di Giorgia Meloni c’è il rischio di una deriva autoritaria fascista”. A dirlo è il presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi), Gianfranco Pagliarulo, a Viterbo per la presentazione del suo libro Antifascisti adesso… perché non è ancora finita (edizioni Mimesis).


Gianfranco Pagliarulo

Gianfranco Pagliarulo


L’incontro, organizzato da Anpi Viterbo, ieri pomeriggio nell’aula blu della facoltà di agraria dell’università degli studi della Tuscia. Ad intervistare Pagliarulo, il presidente provinciale di Anpi, Enrico Mezzetti. Con loro anche la senatrice accademica, presidente del sindacato degli studenti Percorso, Lucia Ferrante.

“Il governo Meloni – ha spiegato Pagliarulo – si è reso protagonista di una serie di fatti e dichiarazioni che vanno verso un cambiamento di natura del governo nel nostro paese. Con la proposta di riforma costituzionale, che punta all’elezione diretta del premier, muore la costituzione del ‘48 e nasce un nuovo tempo fondato su una costituzione afascista”.


Enrico Mezzetti

Enrico Mezzetti


“Non solo è la prima volta che un presidente nazionale di Anpi viene a Viterbo – ha poi sottolineato Mezzetti – ma la presentazione del libro è stato un momento importante per la comunità democratica della Tuscia per ritrovarsi e riflettere insieme sulla profonda attualità dell’impegno antifascista a difesa dei valori costituzionali per l’assetto democratico dell’Italia, per la pace e per i diritti di tutte le persone”.


Gianfranco Pagliarulo ed Enrico Mezzetti

Gianfranco Pagliarulo ed Enrico Mezzetti


“Essere antifascisti adesso – evidenzia Pagliarulo nel libro – vuol dire contrastare il mostro destrutturandolo e assieme proporre un’alternativa che è tutta contenuta nella costituzione, mai pienamente applicata, e che va difesa, nella cura della memoria partigiana. Occorre una nuova narrazione della Resistenza, in cui la memoria del passato diventi guida per l’azione nel presente e stimolo per l’impegno civile. Al tempo del reversibile declino della democrazia, quando il sistema dei partiti non corrisponde più all’arco costituzionale dei primi decenni della Repubblica, l’associazionismo democratico può essere sia una barriera contro qualsiasi avventura autoritaria sia un punto di ripartenza civile e sociale nella storia dell’Italia libera e liberata. Ma non basta. Occorre estirpare i mali che avvelenano il paese e creano sfiducia, risentimento, rancore: la povertà, il declassamento sociale, la disoccupazione. Non c’è antifascismo senza lotta contro le diseguaglianze”.


Viterbo - Unitus - La presentazione del libro "Antifascisti adesso… perché non è ancora finita"

Viterbo – Unitus – La presentazione del libro “Antifascisti adesso… perché non è ancora finita”


“C’è sempre un pericolo di fascismo – ha concluso infine ieri sera il presidente nazionale di Anpi -. I provvedimenti, il clima politico culturale che si sta imponendo nel paese pongono la questione all’attenzione di tutti. Il rischio di una deriva autoritaria c’è e si vedono i segnali. Una deriva che può diventare di natura fascista”.

Daniele Camilli


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