Manziana – (b.b.) – Sbranato da tre rottweiler, domani i funerali di Paolo Pasqualini.
Paolo Pasqualini
L’ultimo saluto al 39enne, ucciso domenica 11 febbraio mentre faceva jogging nel bosco Macchia grande di Manziana, nella chiesa principale del suo paese, in piazza Tittoni, alle 15. Poi la cremazione.
È la stessa sorella Priscilla ad annunciarlo, sui social. Per far arrivare la notizia a più persone possibili. Tutti coloro che hanno conosciuto e voluto bene a Paolo durante la sua breve vita. “Per chi vorrà dare un ultimo saluto a mio fratello i funerali si terranno presso la chiesa di Manziana in piazza Tittoni giovedì 22 febbraio alle ore 15”. E sotto un video che lo ritrae allo specchio, mentre si aggiusta il pizzetto. In sottofondo la melodia “Bello e impossibile” di Gianna Nannini.
Paolo Pasqualini con la madre Simonetta e la sorella Priscilla
Il 39enne è morto a seguito di un’aggressione che non gli ha lasciato scampo. È stato raggiunto dai rottweiler Arian, Aron e Apollo mentre stava facendo una corsa. I tre molossi lo hanno attaccato e ucciso. A dirlo anche i primi risultati dell’autopsia effettuata al Verano di Roma. Pasqualini è deceduto per shock emorragico. Un’improvvisa e abbondante perdita di sangue dovuta alle diverse ferite al collo, agli arti e al volto. Alcune di queste mortali. Nonostante abbia provato a difendersi con tutte le sue forze, per Pasqualini non c’è stato nulla da fare. I soccorsi lo hanno trovato a terra.
I tre rottweiler stando a quanto finora ricostruito, sono scappati da una villetta in cui vivevano.Anche se non è ancora chiaro come abbiano fatto. Intanto i due proprietari, gli ex coniugi Patrizio Pintus – che ora abita a Viterbo nel quartiere Carmine -, e Giovanna Minelli sono indagati dalla procura di Civitavecchia per omicidio colposo.
Manziana – I carabinieri nel parco dove è morto Paolo Pasqualini
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


