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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro Tusciaweb, sono confuso dalle notizie che si rincorrono sui media in relazione alle proteste degli agricoltori.
Le richieste per quel che ho capito sono: no alla farina di grilli; no alla carne “sintetica”; no ai pannelli fotovoltaici a terra; no al 4% del terreno riservato alla naturale biodiversità; riduzione delle tasse e delle accise; guerra alla fauna selvatica che danneggia i raccolti.
Non sono un agricoltore e ho difficoltà a valutare la congruità di queste richieste. Però leggo che l’Ue, rispondendo proprio alle proteste, ha ridotto i limiti all’uso dei pesticidi sui campi, malvolentieri ma con il pieno consenso del ministro Lollobrigida.
Siamo sicuri che questi agricoltori che invocano una nuova Marcia su Roma (“Marcia su Roma”, tre parole che non vogliamo più ascoltare associate) siano dalla parte dei consumatori?
Spiegatemi vi prego.
Ludovico Greco
