La mostra di Marco Brancato
Viterbo – Sogni, pensieri e trasformazioni, l’arte dell’animazione di Marco Brancato in mostra al Biancovolta di via delle Piagge a Viterbo. Grazie all’Arci. Ieri pomeriggio l’inaugurazione con il presidente di Arci Lazio Marco Trulli e Marcella Brancaforte del liceo artistico Midossi di Vignanello.
Il titolo della mostra: Le forme del suono- Immagini e animazioni di Marco Brancato, a cura di Librimmaginari, dal 10 al 25 febbraio.
Viterbo – Marco Brancato
“Qui al Biancovolta – ha detto Brancato – c’è la mia produzione di animazione in relazione alla musica. Visual per i live, video, esempi di script e bozze per far vedere come nasce tutto quello che andrà su un palco in vista di un concerto”.
La mostra presenta principalmente il lavoro di animazione di Marco Brancato che nel suo percorso creativo si è trovato in maniera costante ad operare sul dialogo tra immagine e musica, realizzando diversi videoclip musicali e visual per musicisti della nuova scena indiepop come Gazzelle, Fulminacci, Tommaso Paradiso ma anche pietre miliari del cantautorato italiano quali Renato Zero o Rino Gaetano. Una mostra che si concentra sulla capacità dell’artista di definire scenari mutevoli, da atmosfere che si trasformano e che danzano seguendo le sonorità che accompagnano, a vere e proprie piccole storie narrate sulle strofe di un brano, offrendo nuove chiavi interpretative e mondi paralleli e alternativi a quelli del linguaggio musicale.
“La mostra – ha spiegato Trulli – è l’occasione per trasferire competenze e sperimentare il tema dell’animazione, e far vedere cosa c’è dietro. Il tutto con quella forte componente pittorica con cui riesce a raccontare diverse canzoni attraverso mondi e piani diversi che si compenetrano tra loro con immagini e storie. Sogni e pensieri che danno vita alle trasformazioni. Una dimensione che rappresenta il grande bagaglio della possibilità che Marco racconta”.
Viterbo – Il lavoro realizzato con gli studenti del liceo artistico Midossi di Vignanello
I video di Brancato sono spesso giocati su una continua trasformazione di piani, di situazioni, di pesi e forme. L’immagine passa da semplice segno a corpo senza peso che si libra nello spazio e si trasforma in qualcos’altro, le forme si compenetrano, in ogni cavità si insinua una forma nuova destinata a diventare un attore della scena, una suggestione sfuggente, l’inizio di un sogno. Questa danza continua, questa transizione costante dell’immagine in trasformazione, scaturisce dal suono, che, alla stregua di un regista o di un direttore d’orchestra, guida l’immaginario dell’artista col fine ultimo di enfatizzare se stesso e riproporsi pregno di ulteriore carica emotiva.
Viterbo – Marco Trulli
“Figure si annodano e allungano in maniera elastica – scrive Arci – svaniscono per poi riapparire. Sono infinite le possibilità di mutazione che emergono nelle animazioni di Brancato che, ai giochi metamorfici, alterna filoni narrativi. Storie spesso ambientate in scenari notturni che divengono il luogo delle possibilità in cui il seme di una nuova immagine può germogliare e trasformarsi nelle trame di una canzone”.
Viterbo – La mostra di Marco Brancato
In mostra anche il video per il brano “Mistycanza” di Orchestralunata , realizzato nell’ambito del laboratorio diretto sempre da Brancato con gli studenti dell’Indirizzo audiovisivo multimediale del liceo artistico “Midossi” di Vignanello. Il laboratorio di animazione e la mostra di Brancato al Biancovolta si inseriscono all’interno del Progetto Dialoghi visuali a cura del liceo artistico “Midossi” in collaborazione con Associazione Arte del contatto e Arci Viterbo con Librimmaginari. Iniziativa realizzata nell’ambito del piano nazionale cinema e Immagini per la scuola, promosso dal ministero della Cultura e dal ministero dell’Istruzione e del merito.
Viterbo – Marcella Brancaforte
Marco Brancato, classe 1990, è un artista italiano con sede a Bologna. Dopo gli studi scientifici e un diploma in grafica d’arte, nel 2015 si specializza presso l’Isia di Urbino in illustrazione e animazione tradizionale dove, grazie anche al suo maestro Gianluigi Toccafondo, si appassiona al linguaggio dell’immagine in movimento e alla sua intrinseca relazione con il suono. La sua ricerca tocca in modo trasversale tecniche e settori, concentrandosi sull’illustrazione e sull’animazione d’autore spesso al servizio del mondo discografico. Oggi collabora con editori italiani e internazionali, agenzie di comunicazione, brand ed etichette discografiche. Tra le sue ultime collaborazioni: MaRimo Agency, Voiello, Poste italiane, Arci nazionale, Sony music Italia, Universal music Italia, Tattica concerti, Maestro production, Vivo concerti, Maciste dischi, T-Rex digimation, Chanel, Orequo, PPPattern, Hoppìpolla, Addvent, Maize magazine, Rolling Stone, Linus, Skialper, La Nuova frontiera, Inuit editions, Carthusia edizioni. È stato vincitore del premio Ronzinante, del premio internazionale That’s a Mole di Torino, del premio miglior videclip al Gargano film fest e finalista del videoclip Italia Award.
Daniele Camilli
Fotogallery: La mostra di Marco Brancato





