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Roma – “Mi dimetto e mi scuso per aver promosso centinaia di iniziative in Italia e all’estero”.
Il sottosegretario di stato alla Cultura e assessore alla Bellezza della giunta guidata da Chiara Frontini a Viterbo Vittorio Sgarbi si dimette, con effetto immediato, dalla presidenza del comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Antonio Canova che hanno portato all’elaborazione di mostre e convegni in ogni parte d’Italia e all’estero: Roma, Milano, Napoli, Possagno, Bassano, Treviso, Washington, Chicago, Lucca, e a convegni nei quali è stato valorizzato il patrimonio della Fondazione Museo Gipsoteca di Possagno.
“Mi scuso – dichiara Sgarbi – di aver promosso queste attività e di aver favorito contributi e restauri, e rimetto il mio mandato nelle mani del Capo di Gabinetto del ministero della Cultura, Francesco Gilioli. Le mie dimissioni sono irrevocabili e annunciano il futuro nell’ombra per la Fondazione Canova, di cui è confermato vice presidente il sindaco di Possagno, Valerio Favero. Addio, Canova”.
