Strasburgo – L’intervento di Yulia Navalnaya al Parlamento europeo
Strasburgo – “Putin deve rispondere di ciò che ha fatto al mio paese. Putin deve rispondere di ciò che ha fatto a un paese vicino e pacifico. E Putin deve rispondere di tutto ciò che ha fatto ad Alexei”.
Così Yulia Navalnaya, moglie di Alexei Navalny, che questa mattina è intervenuta in aula a parlamento europeo di Strasburgo in occasione della commemorazione in memoriade dissidente russo morto il 16 febbraio nella colonia penale dove era recluso. A riceverla nella città francese la presidente del parlamento europeo Roberta Metsola.
“Mio marito non vedrà come sarà la bella Russia del futuro, ma noi dobbiamo vederla – ha aggiunto la moglie -. E io farò del mio meglio perché il suo sogno si realizzi, perché il male cada e questo bel futuro arrivi”.
“Putin ha ucciso mio marito. Su suo ordine, Alexei è stato torturato per tre anni: è stato fatto morire di fame in una minuscola cella di cemento, tagliato fuori dal mondo esterno. Gli sono state negate visite, telefonate e persino lettere. E poi lo hanno ucciso e anche dopo hanno abusato del suo corpo e hanno abusato di sua madre”.
“C sono decine di milioni di russi che sono contro Putin, contro la guerra, contro il male che porta”.
