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“Zoo 2001 compie 50 anni, una volta abbiamo venduto anche scimmie e caimani…”

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Viterbo - Zoo 2001 - Enrico Fontana, Maria Cristina Arena, Arianna Fontana, Alice Giuliani e Daniele Fontana

Zoo 2001 – Enrico Fontana, Maria Cristina Arena, Arianna Fontana, Alice Giuliani e Daniele Fontana


Viterbo – Zoo 2001, 50 anni di storia con un piede sempre nel futuro. Anzi, con le zampe, visto che il negozio di via Mazzini a Viterbo, nato nel 1974, è stato il primo a prendersi cura degli animali.


Viterbo - Zoo 2001

Viterbo – Zoo 2001


Maria Cristina Arena, la fondatrice. “Una volta abbiamo venduto anche caimani e scimmie”, racconta. Con lei, oggi e da qualche anno a questa parte, anche il figlio Daniele Fontana. Attorno a loro, il marito Enrico Fontana, professore di educazione tecnica in pensione, la figlia Arianna e la nipote Alice Giuliani.



“Il negozio nasce per passione – racconta Arena -. Io ero studentessa e facevo l’ultimo anno del liceo artistico. Eravamo appassionati di pesci. Tant’è vero che nei primi due anni, trattavamo solo con gli acquari. Dal ’74 al ’76, siamo stati in via Cavour, poi ci siamo trasferiti in via Mazzini, portando dentro altri animali: uccelleria, cani, gatti e roditori. Abbiamo anche inserito la toletta per cani. E qui dentro, sul pavimento si vedono ancora i segni, c’è stato anche un’ambulatorio medico, tra i primissimi in città. E parecchi veterinari venivano a fare esperienza da noi”.


Viterbo - Zoo 2001 - Maria Cristina Arena

Viterbo – Zoo 2001 – Maria Cristina Arena


Un’altra Viterbo, un’altra via Mazzini. Un paese diverso. Quello dei grandi movimenti, operaio e studentesco, delle battaglie per i diritti e della lotta armata. Quando ancora c’erano i partiti che si chiamavano democristiano, comunista, socialista, liberale e repubblicano. 

“Nel 1978 – prosegue Arena – si è aggiunta la pensione per cani che si trova sempre in strada Cassia sud, tra Viterbo e Vetralla. Per rispondere alle esigenze dei clienti. Una pensione con uno spazio grande dove ogni cane è separato dagli altri e box riscaldati per l’inverno. La stessa cosa vale per i gatti”.


Viterbo - Zoo 2001

Viterbo – Zoo 2001


L’origine del nome. A suggerirlo, il padre di Maria Cristina, Salvatore Arena, sindaco di Viterbo negli anni ’60 e padre anche di Giovanni, l’ultimo sindaco prima di Chiara Frontini. “Gli è venuto in mente a lui – ha detto la proprietaria di Zoo 2001 -. L’ispirazione? Il film 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick”. Capolavoro assoluto. “Gli faceva pensare al futuro – prosegue Maria Cristina Arena -. Gli piacque tanto e lo adottammo”.

Un nome che a Viterbo e nella Tuscia tutti conoscono. In quell’angolo di una delle vie più antiche e prestigiose della città dei Papi, dove nel XIII secolo è vissuta Santa Rosa, a pochi metri di distanza dal santuario che ne conserva il corpo.


Viterbo - Zoo 2001 - Enrico Fontana

Viterbo – Zoo 2001 – Enrico Fontana


“L’acquariologia con cui abbiamo iniziato – aggiunge Arena – poi è andata in sofferenza. Prima c’erano tanti bambini che volevano il pesciolino. Per vedere come si riproduceva. Un piccolo mondo che si sviluppava davanti ai loro occhi. Oggi invece i bambini preferiscono il tablet o la playstation. Al momento l’animale più gettonato è il coniglietto, seguono i criceti e  gli uccellini. Gli adulti chiedono soprattutto pappagallini e canarini”.


Viterbo - Zoo 2001

Viterbo – Zoo 2001


Gusti che cambiano e si trasformano. “Negli anni ’80 e ’90 – continua Arena – si vendevano tantissimi cani e gatti, cosa che oggi non succede più. Perché con l’arrivo di internet una persona li prende direttamente on line. Non solo, ma le regole per cani e gatti sono cambiate. La sosta in negozio è permessa solo per tre giorni. Se non li vendi devi restituirli a chi te li dà e tutto diventa più complicato. Preferisco quindi indirizzare i clienti agli allevatori con cui ho dei contatti. E poi sono più contenta, perché non è bello vedere cani e gatti chiusi nei recinti. Su richiesta trattiamo pure i rettili. E a proposito di quest’ultimi, all’inizio degli anni 2000 c’è stato un vero e proprio boom, soprattutto per quanto riguarda iguane, draghi d’acqua e serpenti. Ho venduto persino dei caimani e delle scimmie”.

E una delle mascotte dello Zoo 2001, negli anni ’80, fu proprio una scimmia. “Si chiamava Cita – ricorda Enrico Fontana -. Ha vissuto con noi per tanto tempo. Non era un caso vederla fare su e giù per tutta via Mazzini. Una volta, durante una delle tante nevicate di allora, si mise a correre per la strada, dritta, con le zampe davanti tenute in alto perché aveva freddo e non le voleva appoggiare per terra”.

A cambiare sono anche i clienti, rispetto a quelli dell’inizio. “Oggi – spiega Arena – sono più esigenti e più informati, e devi essere più preparata in termini di consigli sull’alimentazione. Non solo, ma prima si tendeva a comprare più per i figli, oggi sempre più per se stessi”. A fare acquisti anche le comunità straniere presenti a Viterbo. “I brasiliani sono amanti dei cani – dice Maria Cristina Arena – e spendono tanto. Indiani e bengalesi sono appassionati di uccelli”.


Viterbo - Zoo 2001 - Maria Cristina Arena

Viterbo – Zoo 2001 – Maria Cristina Arena


Una trasformazione, quella intervenuta nel rapporto con gli animali, che ha riguardato in particolar modo diritti e relazioni. “Oggi l’animale che sta in casa è umanizzato – sottolinea Arena -. Molto spesso quando mi chiamano al telefono o le persone vengono in negozio, mi sento dire la mamma o il papà di… Gli animali fanno ormai parte della famiglia. Ed è giusto così. Però bisogna fare attenzione a non umanizzarli troppo, perché, specialmente per quanto riguarda gli animali di taglia grande, se uno li coccola troppo alla fine rischiano di diventare come bambini viziati. Soltanto che mordono o possono aggredire. Bisogna quindi avere sempre la fermezza per fargli capire chi è il capo branco. Poi è giusto amarli infinitamente, senza mai maltrattarli”. 

“C’è anche più attenzione all’alimentazione. La disattenzione – prosegue Arena – la paghi dal veterinario. Il cane oggi è diventato molto delicato. È malato di fegato, ha la pancreatite, ha problemi urinari, soffre di cuore oppure è diabetico. E così il gatto. Oggi su 6 animali su 10 sono allergici. Prima non era così.  Ad esempio il gatto ha una gamma di alimentazione enorme, almeno 25-30 gusti diversi”.


Viterbo - Zoo 2001

Viterbo – Zoo 2001


Un’attività, quella dello Zoo 2001, arrivata alla terza generazione.  Il futuro? “Io e i miei figli – conclude Maria Cristina Arena – siamo cresciuti insieme. Ho avuto Arianna a 20 anni e Daniele a 22. E avevamo casa piena di animali, come lo è tutt’ora. Abbiamo 13 cani e 6 gatti. Non posso pensare a una vita senza animali. Il nostro è certamente un lavoro, ma nasce per amore. Ai miei figli la passione gliel’ho trasmessa, starà poi a loro portarla avanti. Con la speranza che lo facciamo. Per poter festeggiare, tra 50 anni un altro mezzo secolo di storia”.

Daniele Camilli


Fotogallery: Lo Zoo 2001 di via Mazzini


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