Trevignano Romano – (sil.co.) – La sedicente veggente “scomunicata” dal vescovo di Civita Castellana non si arrende e pubblica sul portale dell’associazione un nuovo messaggio che le sarebbe stato recapitato sabato 9 marzo dalla Madonna. “Figlia mia, alzati e combatti coloro che vogliono distruggere la parola divina”, si legge.
Madonna di Trevignano – La sedicente veggente Gisella Cardia col marito Gianni
“Cara figlia, grazie per avermi accolto nel tuo cuore – si legge nel testo del messaggio “mariano” rivolto a Gisella Cardia – quanto dolore sento nel mio cuore per l’umanità, che non ascolta le mie parole. Sono ancora con voi, perché non voglio che si perda nessuna anima”.
“Nessuno può vietarci di pregare in via Campo delle Rose, tantomeno il vescovo”. La sedicente veggente di Trevignano Romano, Gisella Cardia, aveva replicato così al decreto del 6 marzo con cui il vescovo Marco Salvi si è pronunciato sulle presunte apparizioni, definendole ufficialmente come “nulla di soprannaturale”.
Nel presunto nuovo messaggio della madonna a Gisella, viene tirato ancora una volta in ballo il demonio: “Molti si sono lasciati sedurre dalle astuzie del demonio, attratti dalle false luci mondane, ma per coloro che nella tempesta sono stati fedeli a Dio, ci sarà la certezza della salvezza delle loro anime. Figlia mia, alzati e combatti coloro che vogliono distruggere la parola divina”.
Chiaro il monito del vescovo Salvi ai coniugi Cardia: “Impongo il rispetto e l’adesione alle decisioni del vescovo diocesano, nonché la disponibilità a compiere un percorso di purificazione e discernimento che promuova e mantenga l’unità ecclesiale; chiarifico che il titolo ‘Madonna di Trevignano’ non ha alcun valore ecclesiale e non può essere usato come se lo avesse, anche in ambito civile”.
“I miei angeli, non ti lasceranno sola nella lotta – prosegue il messaggio della Madonna, riportato sul portale – figlia amata, presto l’avvertimento arriverà e prego che quest’ultimo atto di misericordia, possa scuotere i cuori e le coscienze. Non aver paura. Io sono con te figlia. Quanto è grande il dolore della passione. Io l’ho vissuta insieme a mio figlio, ma ricorda che dopo ci fu la risurrezione. Ogni promessa, ogni parola sarà una certezza. Ora ti benedico nel nome della Santissima Trinità. Penitenza, digiuno, penitenza”.
“Nessuno può vietare di venire a pregare nel luogo privato in via Campo delle Rose, tanto meno lo può fare il vescovo – la replica della sedicente veggente al vescovo – ricordo a tutti che la nostra associazione è riconosciuta dallo stato italiano in quanto abbiamo personalità giuridica. Ognuno è libero di partecipare o no. Non siamo una setta come ci definiscono, siamo persone libere di scegliere”.
